CNEL: riorganizzazione dell'Archivio CCNL
A cura della redazione
Il 22 aprile 2026 l’Assemblea del CNEL ha approvato il XXVII Rapporto sul mercato del lavoro e la contrattazione collettiva. La redazione del documento è stata preceduta da un’analisi preliminare che ha esaminato le principali fonti pubbliche incaricate di fornire dati sul mercato del lavoro.
La Commissione dell’Informazione del CNEL ha deliberato una riorganizzazione complessiva dell’Archivio nazionale dei contratti collettivi di lavoro. Questa revisione permette, per la prima volta, di disporre di un sistema informativo chiaro, accessibile e articolato per settori Ateco, corredato da schede contrattuali dettagliate e verificabili, relative ai contenuti normativi e retributivi effettivamente applicati nelle imprese.
Una delle novità più rilevanti riguarda i criteri di selezione dei contratti: non è più sufficiente il deposito formale, ma diventa centrale la diffusione effettiva nel sistema produttivo. Questo viene misurato attraverso i dati amministrativi che l’INPS raccoglie tramite Uniemens, stabilendo soglie minime di applicazione per poter qualificare un contratto come realmente rappresentativo di un settore. In questo modo si introduce una distinzione più oggettiva: saranno classificati come contratti nazionali di settore solo i CCNL applicati ad almeno il 5% dei lavoratori di una divisione ATECO oppure al 3% in almeno una divisione nel caso di contratti multi-settoriali.
Accanto a ciò, sono state sviluppate schede contrattuali standardizzate, strutturate sulla base delle componenti previste dal Codice dei contratti pubblici e integrate da elementi comparativi; queste schede offrono uno strumento operativo utile soprattutto per chi deve valutare l’equivalenza tra diversi contratti. L’obiettivo è rafforzare la trasparenza del sistema e rendere più agevole l’individuazione di fenomeni come il dumping contrattuale.
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