Il Ministero del Lavoro, con il decreto direttoriale n. 40 del 13 maggio 2026, ha rettificato, sostituendolo integralmente, il decreto direttoriale n. 23 del 26 marzo 2026 relativo alla determinazione del costo medio orario del lavoro per i dipendenti delle imprese edili e affini, nonché delle cooperative. Il provvedimento aggiorna, in particolare, le tabelle provinciali del costo del lavoro, sulla base dei nuovi importi dei minimi a valere da maggio 2025, con decorrenza dal 13 maggio 2026, distintamente per gli operai e gli impiegati, tenendo conto degli elementi retributivi previsti dalla contrattazione collettiva e degli oneri contributivi, assicurativi e contrattuali applicabili.

Le tabelle riportano, per ciascuna provincia e per i diversi livelli di inquadramento, il dettaglio delle componenti del costo medio orario, tra cui minimi retributivi, indennità, accantonamenti presso le casse edili, oneri previdenziali e assicurativi, TFR, previdenza complementare e fondo sanitario Sanedil. Il decreto evidenzia inoltre il numero medio annuo di ore lavorate e non lavorate utilizzato per il calcolo del costo orario medio.

Il provvedimento specifica che ai contratti a tempo determinato continua ad applicarsi il contributo addizionale previsto dall’art. 2, comma 28, della legge n. 92/2012.