Guardie giurate: geolocalizzazione vietata senza accordo sindacale
A cura della redazione
L’INL, con la nota n. 1511 del 16 febbraio 2026, ha precisato che l’installazione di sistemi di geolocalizzazione, in dotazione alle guardie giurate al fine di garantire un idoneo sistema di comunicazioni radio che consenta una reale comunicazione diretta tra la centrale operativa e il personale operativo impiegato con adeguato supporto planimetrico (c.d. geo-referenziazione), non è uno strumento necessario alla prestazione lavorativa con la conseguenza che è necessario l’accordo sindacale o l’autorizzazione dell’ITL, ai sensi dell’art. 4, c. 1 della Legge 300/1970.
L’Ispettorato non ha quindi accolto le motivazioni dell’azienda secondo cui l’accordo sindacale (o l’autorizzazione dell’ITL) non era necessario perché i sistemi di localizzazione satellitare G.P.S. sono strumenti di lavoro ritenuti fondamentali al fine di consentire interventi tempestivi soprattutto in caso di allarme ed emergenza, nonché per garantire la massima sicurezza delle G.p.G. durante gli interventi (sicurezza sul lavoro).
Inoltre, sempre secondo l’azienda, la procedura di cui allo Statuto dei lavoratori non doveva essere applicata perché la funzionalità di localizzazione consente, al momento della ricezione di un allarme od in occasione di un’ispezione, l’attivazione immediata da parte dell’operatore del sistema di navigazione satellitare, permettendo dunque alla G.p.G. di raggiungere tempestivamente il sito interessato (esigenze organizzative e produttive).
Riproduzione riservata ©