L’articolo 11, comma 2, del D.L. n. 62/2026 ha previsto l’obbligo del datore di lavoro di indicare il codice CNEL nel prospetto paga consegnato ai lavoratori dipendenti.

La norma è collocata nel capo II del decreto e si inserisce nel novero delle disposizioni aventi lo scopo di assicurare il riconoscimento ai lavoratori del salario giusto.

Più precisamente, con una modifica all'articolo 1, comma 1, della legge 5 gennaio 1953, n. 4, si stabilisce che tra gli elementi che il datore deve indicare nel cedolino da consegnare all’atto della corresponsione della retribuzione ai dipendenti, deve essere riportato anche il contratto collettivo nazionale di lavoro applicato. Tale contratto deve essere necessariamente identificato mediante il codice alfanumerico unico di cui all'articolo 16-quater del D.L. n. 76/2020 (L. n. 120/2020), ovvero il codice CNEL.

Rimane ferma l’indicazione degli altri elementi, già previsti dalla precedente formulazione della norma.

La novità riguarda i cedolini emessi dalla data di entrata in vigore del decreto, quindi quelli consegnati dal 1° maggio 2026.