L’INL, con la nota n. 609 del 22 gennaio 2026, ha fornito alcuni chiarimenti sulle novità sulla patente a crediti introdotte dal DL 159/2025 (L. 198/2025) tra le quali quella che prevede, per le violazioni commesse dal 1° gennaio 2026, la decurtazione di 5 punti per ciascun lavoratore, per il quale viene applicata la c.d. maxisanzione per lavoro nero, indipendentemente dal numero di giornate di impiego irregolare.

La modifica legislativa interviene sui punti da 21 a 23 dell’Allegato I-bis del Dlgs 81/2008 lasciando immutato, invece, il punto 24 che prevede un’ulteriore decurtazione di un punto, anche questa per ciascun lavoratore, in caso di impiego di lavoratori stranieri o minori in età non lavorativa o di beneficiari del Reddito di cittadinanza ovvero dell’Assegno di inclusione o del Supporto per la formazione e il lavoro.

La decurtazione dei punti della patente a crediti per lavoro nero avverrà a seguito di notifica del verbale unico di accertamento e notificazione e indipendentemente dall’eventuale adempimento alla diffida obbligatoria.

In sostanza, spiega l’INL, non sarà più necessario attendere l’adozione dell’ordinanza ingiunzione dato che, ai soli fini della decurtazione dei crediti, i verbali ispettivi in parola sono da considerarsi “accertamenti definitivi”.

Se successivamente dovessero sopravvenire situazioni che vanno ad incidere sulla efficacia dei verbali, come nel caso di ordinanza di archiviazione, ovvero di impugnazione e annullamento della successiva O.I. da parte della A.G., si avrà la riassegnazione dei crediti originariamente decurtati.

Inoltre, in caso di sussistenza di lavoratori in nero non troverà applicazione la disposizione contenuta nell’art. 27 del Dlgs 81/2008 secondo cui, se nell'ambito del medesimo accertamento ispettivo sono contestate più violazioni tra quelle indicate nel citato allegato I-bis, i crediti sono decurtati in misura non eccedente il doppio di quella prevista per la violazione più grave.

Pertanto, ove ad esempio sia stato accertato l’impiego di più lavoratori “in nero”, la decurtazione totale sarà pari a 5 punti moltiplicati per il numero dei lavoratori, applicando eventualmente, rispetto a quelli interessati, anche l’aggravante di cui al punto 24 sopra citato.

Invece, per tutte le violazioni di natura penale contenute nel predetto Allegato I-bis, le decurtazioni continueranno ad avvenire secondo le sentenze penali passate in giudicato.

Per gli illeciti amministrativi commessi tra il 1° ottobre 2024 e il 31 dicembre 2025, la decurtazione viene effettuata a seguito di una ordinanza ingiunzione divenuta definitiva.

L’INL inoltre ha fornito al proprio personale ispettivo i testi che informano il datore di lavoro della decurtazione dei punti della patente a crediti per l’impiego di lavoratori in nero che devono essere inseriti nel verbale di accertamento e notificazione di illecito amministrativo, nel verbale di prescrizione e nell’ordinanza ingiunzione divenuta definitiva.

Poiché in un medesimo verbale emesso a decorrere dal 1° gennaio 2026 potranno essere contestati anche illeciti commessi in data antecedente al 1° gennaio 2026 e pertanto ricadenti nella previgente disciplina, l’INL raccomanda il personale ispettivo, in sede di redazione del verbale di di mettere in evidenza le contestazioni per le quali la decurtazione consegua alla emanazione di una O.I. divenuta definitiva.

Infine, la nota ricorda che la decurtazione dei crediti sarà effettuata sul portale da parte dei “referenti PAC”, sia in forza di verbali/ordinanze ingiunzione emanati da questo Ispettorato, sia in forza di verbali emessi dagli altri organi di vigilanza o di sentenze definitive; ciò sino al rilascio di ulteriori implementazioni del sistema informatico.