Nella seduta di martedì 23 dicembre 2025, con 110 voti favorevoli, 66 contrari e 2 astensioni, il Senato ha approvato il ddl Bilancio 2026 (A.S. 1689), che passa all'esame della Camera, dopo il via libera alla Nota di variazioni e al rinnovo della fiducia al Governo con l'approvazione, con 113 voti favorevoli, 70 contrari e 2 astensioni, dell'emendamento interamente sostitutivo degli articoli della prima sezione del ddl.

La manovra è articolata in due sezioni: la prima reca le misure normative e finanziarie per il conseguimento degli obiettivi di finanza pubblica fissati dal Documento programmatico di finanza pubblica 2025, la seconda espone gli effetti sui saldi e gli stanziamenti a legislazione vigente. Il percorso programmatico prevede una riduzione graduale dell'indebitamento netto dal 2,8 per cento del PIL nel 2026 al 2,3 per cento nel 2028, in coerenza con gli obiettivi approvati dal Parlamento. La legge fissa i livelli massimi del saldo netto da finanziare e del ricorso al mercato finanziario per ciascun anno del triennio. La manovra combina interventi fiscali a sostegno di famiglie e lavoro, misure per la crescita e gli investimenti, rafforzamento della sanità e del welfare, nonché disposizioni per enti territoriali e pubblica amministrazione

La Camera è convocata domenica 28 dicembre alle ore 16 per l'esame del disegno di legge Bilancio di previsione dello Stato per l'anno finanziario 2026 e bilancio pluriennale per il triennio 2026-2028.