È un cambiamento nel comportamento dei candidati.Sempre più persone riscrivono il CV, lo adattano all’annuncio con strumenti di supporto alla scrittura e ne standardizzano il linguaggio per renderlo più professionale.
Il risultato, però, non è maggiore chiarezza, ma maggiore omogeneità.Quando i profili diventano simili, lo screening iniziale cambia natura.
Il problema non è la quantità dei CV, ma il rumore.In questi casi, tornare allo screening completamente manuale non rende il processo più neutro.
Leggere “a occhio” sposta semplicemente il filtro nella testa di chi legge.Quando i criteri non sono espliciti, il confronto diventa relativo.
Il punto non è se lo screening del team HR sia manuale o supportato da strumenti, ma quanto sono chiari i criteri prima di iniziare a leggere.