L’INL ha reso noto di aver siglato il 10 marzo 2026, con l’OIM (Organizzazione Internazionale per le Migrazioni), il protocollo che disciplina la prosecuzione e il rafforzamento della collaborazione per contrastare lo sfruttamento lavorativo e il caporalato, con particolare attenzione alla tutela dei lavoratori stranieri.

In particolare, le parti si impegnano a sostenere e realizzare congiuntamente interventi coordinati volti a garantire l’emersione, l’identificazione e la tutela delle vittime di sfruttamento lavorativo e di tratta degli esseri umani a fini di sfruttamento lavorativo, anche attraverso l’attività di formazione reciproca e in stretto raccordo con i sistemi territoriali di tutela e presa in carico.

Il protocollo, che ha durata triennale, prevede che la collaborazione tra l’INL e l’OIM è finalizzata a rafforzare l’efficacia delle attività ispettive attraverso un approccio multidisciplinare.

Inoltre, l’intesa tra i due istituti è diretta a favorire l’identificazione precoce delle potenziali vittime di sfruttamento lavorativo e a garantire l’attivazione tempestiva dei meccanismi di tutela e protezione previsti dall’ordinamento, incluso il parere dell’INL per il rilascio del permesso di soggiorno per vittime di sfruttamento lavorativo previsto dall’art.18-ter del TU immigrazione.

Infine, la collaborazione è diretta a promuovere attività di prevenzione, informazione e sensibilizzazione rivolte ai lavoratori e al settore privato.