Supporto alle donne vittime di violenza: aumento del contributo del Reddito di Libertà
A cura della redazione
L’INPS, con circolare n. 44 del 9 aprile 2026, fornisce indicazioni in merito all’applicazione dell’aumento del contributo del Reddito di Libertà a 530 euro mensili.
Il Reddito di Libertà è stato disciplinato con la circolare n. 54 del 5 marzo 2025, successivamente con il D.I. 17 settembre 2025 viene stabilito l’aumento del contributo mensile da 500 a 530 euro a decorrere dall’anno 2025.
Per l’anno 2026, le donne in possesso dei requisiti per beneficiare del Reddito di Libertà, possono presentare domanda dal 1° gennaio al 31 dicembre; stessi termini valgono per coloro che avevano presentato domanda nel 2025 ma avevano avuto esito negativo per insufficienza di budget.
La trasmissione delle domande è demandata agli operatori dei Comuni che devono accedere al servizio disponibile sul sito dell’Istituto seguendo il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Vedi tutti” > “Trasmissione domande, istruzioni e software delle prestazioni sociali”, qui è presente un’apposita sezione dedicata all’acquisizione delle domande per il Reddito di Libertà.
Il contributo viene erogato in un’unica soluzione nella misura massima di 530 euro mensili per un massimo di dodici mesi. L’accoglimento della domanda è subordinato alla disponibilità delle risorse finanziarie che l’INPS riceve dal Dipartimento per le Pari opportunità o dalle Regioni.
L’incremento delle risorse mira a sostenere la finalità del fondo ossia l’effettiva indipendenza economica ed emancipazione delle donne vittime di violenza.
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