TFR: portabilità rinviata al 31 ottobre 2026
A cura della redazione
Con la legge n. 50 del 20 aprile 2026, di conversione del decreto-legge n. 19/2026, viene variata la decorrenza al 31 ottobre 2026 in caso di portabilità dei fondi pensione.
La disciplina innovata stabilisce che il lavoratore possa cambiare fondo pensione, decorsi due anni dalla data di adesione allo stesso, e il trasferimento della posizione individuale include non solo il TFR maturando ma anche l’eventuale contributo a carico del datore di lavoro. Il contributo datoriale viene quindi concesso come beneficio perenne, che “segue” il lavoratore anche in caso di variazione da un fondo di categoria (dove il diritto sorge in automatico) a un fondo che non lo è.
La modifica recente, prevede che la decorrenza di tale modifica della legge di bilancio avrà decorrenza al 31 ottobre 2026, anticipando che ci saranno successivi interventi della COVIP a riguardo. Il differimento della decorrenza, infatti, sembra sia un intervento prudenziale proprio per ampliare il lasso di tempo necessario agli adeguamenti necessari.
Resta ferma la data di efficacia del 1° luglio 2026 per tutte le altre modifiche introdotte in tema di TFR poiché la modifica incide esclusivamente su quanto previsto dalla lettera c) del comma 201 della legge n. 199/2025.
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