Economia circolare: un modello che aiuta imprese e lavoratori
A cura della redazione
La transizione verso l’economia circolare in Europa richiede modelli di business scalabili, equità sociale e un solido quadro normativo. L’AEA evidenzia come l’integrazione tra competitività, inclusione e sostenibilità sia la chiave per un’economia circolare efficace e duratura.
Cosa tratta:
Uno studio dell’Agenzia Europea dell’Ambiente analizza le condizioni necessarie affinché l’economia circolare diventi un modello economico realmente funzionante, capace di generare benefici ambientali, economici e sociali contemporaneamente. Dalle ricerche, emerge la necessità che le istituzioni mettano al centro mettere al centro
L’economia circolare come leva per la transizione ecologica
Secondo l’AEA, l’economia circolare non può limitarsi alla gestione dei rifiuti o al fine vita dei prodotti. È invece un approccio sistemico che incide su:
- progettazione dei prodotti,
- modelli di consumo,
- organizzazione delle filiere,
- mercato del lavoro,
- governance industriale.
L’obiettivo è ridurre l’uso di risorse primarie, aumentare la durata dei beni, promuovere riuso, riparazione e remanufacturing, contribuendo al contempo alla neutralità climatica e alla sicurezza delle risorse.
La sfida della scalabilità dei modelli circolari
Le iniziative di economia circolare si stanno moltiplicando, ma rimangono spesso confinate in nicchie di mercato. Per facilitare la crescita, è necessario integrare più strategie:
- scaling out: espansione verso più clienti e mercati;
- scaling up: modifica delle condizioni strutturali (regole, infrastrutture, incentivi) per eliminare gli elementi che impediscono la crescita;
- scaling deep: azioni che producono un cambiamento culturale e comportamentale di imprese e consumatori.
La transizione equa
Promuovere la sostenibilità ambientale di un prodotto o di un servizio non garantisce automaticamente l’equità sociale. L’aumento della forza lavoro nelle produzioni circolari presenta anche dei rischi:
- lavori poco tutelati o a bassa remunerazione,
- polarizzazione delle competenze,
- rischio di esclusione per PMI e lavoratori autonomi.
Tutelare il lavoro deve essere una priorità delle politiche per l’economia circolare.
Conclusioni
La transizione verso l’economia circolare è una trasformazione economica e sociale, non solo ambientale. Affinché abbia successo, devono essere allineati:
- quadro normativo coerente;
- strumenti finanziari dedicati;
- modelli industriali innovativi;
- protezione e valorizzazione del lavoro;
- partecipazione attiva di cittadini e imprese.
Senza una transizione giusta e senza la scalabilità dei modelli di business circolari, gli obiettivi europei su clima, risorse e competitività rischiano di rimanere incompleti.
COSA DICE LA LEGGE
- Green Deal Europeo (2019): strategia quadro per la transizione ecologica europea.
- Piano d’Azione UE per l’Economia Circolare (2020): misure su progettazione ecocompatibile, consumo sostenibile e gestione delle risorse.
- Direttiva 2008/98/CE sui rifiuti e successive modifiche: gerarchia dei rifiuti, responsabilità estesa del produttore (EPR).
- Clean Industrial Deal (2025): decarbonizzazione industriale e competitività basata sulla circolarità.
Si attende la pubblicazione del Circular Economy Act, che dovrebbe diventare il quadro normativo in materia.
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