IA e lavoro: la prima analisi dell’Osservatorio nazionale
A cura della redazione
L’Osservatorio sull’adozione dell’IA nel lavoro, istituito dal Ministero del lavoro per monitorare e analizzare l’impatto dell’IA su aziende e lavoratori, ha pubblicato a febbraio il primo documento che raccoglie contributi utili a guidare politiche e imprese verso un’adozione responsabile dell’IA.
Cosa tratta:
Il testo intitolato “Verso l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro” analizza il contesto nazionale ed europeo e, riporta contributi provenienti da istituzioni, enti di ricerca, parti sociali e imprese, con l’obiettivo di supportare l’avvio dell’azione di monitoraggio per cui è stato istituito l’Osservatorio stesso.
Vengono analizzati impatti economici, occupazionali, formativi e normativi, con un focus rilevante su salute e sicurezza, competenze digitali, governance dell’IA e rischi emergenti.
La diffusione dell’IA sta modificando profondamente il mondo del lavoro, le competenze richieste, produttività e organizzazione del lavoro. L’IA agisce come tecnologia trasversale: automatizza alcune attività ma ne crea di nuove, richiedendo adattamento rapido di imprese e lavoratori, per restare competitivi e mitigare lo stress che può comportare per le persone.
L’impatto su lavoro e occupazione
Per comprendere le potenzialità trasformative dell’IA, è utile inquadrare questa tecnologia all’interno dei modelli “basati sulle mansioni” (task-based models). In questi la produzione di beni e servizi è vista come un insieme di molteplici mansioni o compiti, che possono essere affidati a lavoratori o a macchine. In questo approccio l’IA può:
- Automatizzare compiti ripetitivi;
- Aumentare la produttività;
- Generare nuove mansioni a elevata qualificazione.
Nelle mansioni ad alta intensità cognitiva l’uso dell’IA può essere più esteso e sono quindi le più esposte. Per queste posizioni la nuova domanda di competenze richiede programmi di upskilling e reskilling continui, ovvero di progettare ed erogare una formazione che aiuti ad integrare i nuovi strumenti nel lavoro e gestire il carico senza aggravi.
Sfide e opportunità
In ambito SSL, l’intelligenza artificiale integrata in altre tecnologie mostra luci e ombre.
Benefici
- riduzione dei rischi fisici tramite robotica e monitoraggio intelligente;
- sviluppo di sistemi per la manutenzione predittiva e sistemi di allerta;
- supporto ergonomico e riduzione attività usuranti tramite l’automazione.
Criticità
- rischio di aumentare lo stress e diminuire la fiducia per la percezione di sorveglianza eccessiva tramite sistemi algoritmici;
- dipendenza dalle macchine e perdita di consapevolezza situazionale;
- vulnerabilità dai cyber attacchi e qualità incerta dei dati utilizzati dai sistemi autonomi.
Conclusioni
La prima analisi dell’Osservatorio sull’adozione dell’IA nel lavoro evidenza gli ambiti in cui l’intelligenza artificiale sta diventando uno strumento permeante nelle attività e ne illustra impatti positivi e i potenziali impatti negativi da gestire, dove la formazione gioca un ruolo fondamentale nella prevenzione. Il documento ribadisce la necessità di regolarizzare l’utilizzo dell’IA e allo stesso tempo promuoverla per mantenere competitività.
In allegato il testo completo “Verso l’Osservatorio sull’adozione di sistemi di intelligenza artificiale nel mondo del lavoro”.
COSA DICE LA LEGGE
- Regolamento Europeo AI Act (UE 2024/1689): classificazione dei sistemi per livelli di rischio, obblighi di trasparenza, registrazione e supervisione umana.
- Legge n. 132/2025 – Legge quadro sull’IA: principi di utilizzo responsabile, ruoli dell’AgID e dell’ACN come autorità nazionali.
- D.Lgs. 81/2008 (sicurezza sul lavoro): obbligo di valutazione del rischio stress lavoro-correlato e degli altri rischi che possono presentarsi con l’uso di nuove tecnologie.
- Regolamento UE GDPR: trattamento dati, principi di minimizzazione e trasparenza applicati ai sistemi IA.
- Art. 4 Statuto dei Lavoratori: limiti al controllo tecnologico sui lavoratori, rilevante nell’adozione di sistemi algoritmici.
INDICAZIONI OPERATIVE
- Valutare l’impatto dell’IA sulla salute e sicurezza dei lavoratori nella propria organizzazione.
- Garantire sistemi di supervisione umana su processi automatizzati ad alto impatto.
- Valutare l’esposizione dei lavoratori ai sistemi di monitoraggio.
- Informare il personale quando l’IA incide sui processi decisionali (selezione, valutazione performance, turnazioni, sicurezza).
- Coinvolgere RLS nel processo di valutazione e introduzione dell’IA nei processi.
- Organizzare percorsi di formazione specifica sull’uso sicuro dell’IA, rischi emergenti, cyber hygiene.
- Aggiornare periodicamente le competenze digitali interne.
- Verificare che i sistemi IA rispettino AI Act, GDPR e art. 4 Statuto dei Lavoratori.
- Regolare l’uso dell’IA tramite policy aziendali, accordi sindacali e protocolli interni.
- Introdurre l’IA per fasi (pilot → monitoraggio → estensione).
- Predisporre procedure con soluzioni di back-up in caso di errore dell’IA.
- Privilegiare soluzioni con log verificabili, controllo e tracciabilità delle decisioni.
Per approfondire: “Tecnostress – come gestire i rischi legati alle tecnologie digitali”
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