La Certificazione Unica 2026 (redditi 2025): guida operativa per i sostituti d’imposta
A cura della redazione
La Certificazione Unica 2026, relativa ai redditi 2025, rappresenta un adempimento centrale per datori di lavoro e altri sostituti d’imposta chiamati a certificare correttamente i compensi erogati e i dati fiscali e previdenziali connessi.
L’Agenzia delle Entrate ha approvato il modello CU/2026 con il provvedimento del 15 gennaio 2026 (prot. n. 15707), definendone struttura, istruzioni e specifiche tecniche
La certificazione riguarda i redditi di lavoro dipendente ed equiparati, di lavoro autonomo, provvigioni e redditi diversi, nonché ulteriori fattispecie indicate nel modello, oltre ai contributi previdenziali e assistenziali, ai dati assicurativi INAIL, alle ritenute operate e alle detrazioni effettuate.
Anche per il 2026 è confermato lo sdoppiamento dell’adempimento tra modello sintetico, destinato ai percipienti, e modello ordinario, da trasmettere all’Agenzia delle Entrate.
Un’impostazione che richiede particolare attenzione nella gestione dei flussi informativi e nella corretta compilazione delle diverse sezioni.
L’e-book “La Certificazione Unica 2026 – redditi 2025” accompagna passo dopo passo nell’analisi degli obblighi, dei termini e delle modalità di compilazione, con un focus sulle novità rispetto allo scorso anno. Vengono approfonditi la struttura del modello, le istruzioni operative per i singoli campi, le sezioni dedicate al lavoro dipendente, al lavoro autonomo, ai dati previdenziali e alle locazioni brevi, fino al quadro sanzionatorio in caso di inadempimento o ritardo, dando anche degli esempi di compilazione.
Uno strumento operativo pensato per offrire un supporto concreto nella gestione di un adempimento che incide direttamente sulla correttezza dei dati fiscali e contributivi trasmessi.
Per approfondire, consulta l’e-book >“La Certificazione Unica 2026 – (redditi 2025)”
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