Pubblicata a fine 2025, la Legge di Bilancio 2026 include una serie di disposizioni che da una parte posticipano o semplificano alcuni adempimenti, dall’altra cercano di spingere verso la transizione energetica e il raggiungimento degli obiettivi di riduzione dell’inquinamento e dell’impatto sul clima.

Cosa tratta:

La Legge di Bilancio 2026 introduce una serie di misure in materia di ambiente ed energia, che interessano numerosi settori.

Le disposizioni introdotte riguardano:

  • RENTRI: la legge modifica il D.Lgs. 152/2006 escludendo dai soggetti tenuti all’iscrizione al RENTRI i Consorzi istituti per il recupero e il riciclaggio di particolati tipologie di rifiuti, i Consorzi di cui l’art. 237 co. 1 del suddetto decreto e i produttori di rifiuti a cui si applicano le disposizioni dell’art. 190 comm. 5 e 6.
  • PFAS: prorogati i termini per l’introduzione dei controlli sulle acque destinate al consumo umano ex D.Lgs. 18/2023, che recepisce la direttiva (UE) 2020/2184 sulle acque. Vengono per ora escluse alcune molecole dalla valutazione del parametro “somma di PFAS”.
  • Terre e rocce da scavo: vengono estese le semplificazioni previste dal D.L. 13/2023.
  • Impianti a fonti rinnovabili: viene inserito un articolo nel D.Lgs. 190/2024 che richiede, in fase di revisione della potenza degli impianti esistenti, la sdemanializzazione e vieta di incrementare il consumo di suolo.
  • Plastic tax: l’introduzione dell’imposta viene posticipata al 1° gennaio 2027.
  • Siti contaminati: vengono stanziati fondi per programmi di screening volti a identificare la connessione fra patologie ed esposizione all’inquinamento ambientale, in particolare legato ai siti di interesse nazionale (SIN).
  • Edilizia: prorogate le detrazioni del bonus casa e riqualificazione energetica

La Legge prevede inoltre lo stanziamento di risorse per le imprese per la transizione 5.0 e per un piano nazionale per la mobilità sostenibile.

Quando entra in vigore

La Legge di Bilancio, pubblicata in G.U., è entrata in vigore il 1° gennaio 2026.

INDICAZIONI OPERATIVE

Qualche indicazione su alcuni dei punti salienti in ambito ambientale della Legge di Bilancio:

  1. Verificare gli obblighi legati al RENTRI: controllare se l’impresa rientra tra i soggetti esonerati dall’iscrizione al RENTRI, in particolare se si tratta di consorzi per il recupero/riciclo o produttori di rifiuti soggetti agli articoli 190 commi 5 e 6 del D.Lgs. 152/2006. Aggiornare procedure interne per la tracciabilità dei rifiuti.
  2. Plastic Tax: pianificare strategie aziendali per ridurre l’uso della plastica monouso, valutando alternative sostenibili per gli imballaggi.
  3. Transizione 5.0: valutare l’accesso ai fondi per progetti di riduzione dei consumi e autoproduzione di energia. È necessario ottenere una certificazione attestante l’effettiva realizzazione dell’investimento e produrre una Diagnosi Energetica che illustri i risultati attesi in fatto di riduzione dei consumi.