Gli eventi sentinella del metodo INAIL e i near miss condividono la stessa funzione: segnalare precocemente criticità organizzative e rischi psicosociali. Leggerli insieme consente alle aziende di anticipare problemi legati allo stress lavoro correlato, intervenire in modo mirato e migliorare il benessere dei lavoratori con un approccio realmente preventivo.

Cosa tratta :

Nel campo della salute e sicurezza sul lavoro, la gestione dei segnali precoci rappresenta uno degli strumenti più potenti in ottica preventiva. I near miss, tradizionalmente associati alla sicurezza fisica, e gli eventi sentinella, previsti dal metodo INAIL nella valutazione del rischio stress lavoro correlato (SLC), appartengono alla stessa famiglia: quella dei campanelli d’allarme.

I near miss sono eventi che avrebbero potuto provocare un danno o un infortunio, ma che non lo hanno fatto solo per circostanze favorevoli: rappresentano quindi segnali deboli che indicano una criticità nei processi o nell’organizzazione, utili per intervenire prima che si trasformino in incidenti reali.

Gli eventi sentinella, invece, sono indicatori oggettivi e misurabili utilizzati dal metodo INAIL nella valutazione preliminare del rischio stress lavoro correlato. Si tratta di dati aziendali come assenze ripetute, turnover elevato, errori frequenti, conflitti interni o calo della produttività, raccolti attraverso la Lista di Controllo prevista dal modello standard del 2017, tuttora valida anche nei moduli integrativi 2025.

Questi eventi sono rintracciabili all’interno della documentazione del metodo INAIL e nella piattaforma online dedicata alla valutazione dello stress lavoro correlato, dove il datore di lavoro e le figure della prevenzione possono consultarli, registrarli e analizzarli.Il modello INAIL, confermato e ampliato dagli aggiornamenti 2025, mantiene gli eventi sentinella come pilastro della valutazione preliminare, anche quando vengono introdotti moduli aggiuntivi su lavoro da remoto e innovazione tecnologica.

Gli eventi sentinella riguardano elementi oggettivi, documentabili, come assenze ripetute, turnover elevato, errori ricorrenti, conflitti interni o calo di produttività.Questi indicatori pur non misurando direttamente lo stress, fotografano con chiarezza un possibile deterioramento organizzativo: rappresentano quindi dei near miss del benessere aziendale, perfettamente assimilabili al concetto generale di near miss.

Perché near miss ed eventi sentinella sono strettamente collegati

La logica è la stessa: leggere un segnale prima che diventi problema.Un near miss è un incidente mancato.Un evento sentinella è un disagio organizzativo che non ha ancora generato un danno psicologico, ma che potrebbe farlo se ignorato.I punti in comune :

1. anticipano un rischio latente;

2. rivelano vulnerabilità dei processi o dell’organizzazione;

3. consentono interventi tempestivi;

4. richiedono un approccio di raccolta, analisi e monitoraggio strutturato.

Le linee guida INAIL 2025 insistono su una valutazione continua, non statica, integrata da strumenti digitali e da un coinvolgimento partecipativo dei lavoratori.Questo rende ancora più evidente il legame tra lettura dei dati oggettivi (eventi sentinella) e interpretazione dei segnali deboli (near miss).

 

Come leggere gli eventi sentinella “in ottica near miss”

Leggere gli eventi sentinella in ottica di near miss significa innanzitutto spostare l’attenzione dai singoli episodi alle frequenze e ai pattern. Un conflitto occasionale può essere liquidato come un fatto isolato; una serie di conflitti concentrati nello stesso arco temporale racconta invece una storia diversa, fatta di tensioni organizzative che meritano un’analisi più attenta. Allo stesso modo, è fondamentale collocare questi segnali all’interno del contesto organizzativo e tecnologico in cui si manifestano.

Gli aggiornamenti del metodo INAIL del 2025 introducono strumenti specifici per leggere criticità legate al lavoro da remoto, al sovraccarico digitale, alle difficoltà nel garantire il diritto alla disconnessione e alle complessità del coordinamento a distanza. In questo scenario, un aumento degli errori o delle non conformità in un team che lavora in smart working potrebbe non avere cause tecniche, ma essere il riflesso di fattori psicologici come isolamento, comunicazione inefficace o strumenti di lavoro non adeguati.

Infine, il metodo INAIL continua a richiamare con forza l’importanza dell’analisi per gruppi omogenei, che resta centrale anche quando si utilizzano moduli integrativi: il punteggio complessivo della lista di controllo non viene alterato, ma arricchito da letture mirate.

Questa impostazione consente di individuare con maggiore precisione chi è realmente esposto al rischio e in quale misura, trasformando i dati raccolti in una chiave di lettura concreta e utile per l’azione preventiva.

Riassumendo :

  1. Ricercare frequenze e pattern
  2. Considerare il contesto organizzativo e tecnologico
  3. Collegare gli indicatori ai gruppi omogenei

Il metodo INAIL mantiene centrale l’analisi per gruppi omogenei, senza modificare il punteggio complessivo della lista di controllo quando si usano moduli integrativi, ma aggiungendo letture specifiche. Questo permette di capire chi è davvero esposto e in quale misura.


Dagli eventi sentinella alle azioni: cosa fare davvero

  1. Registrare con metodo: L’uso della piattaforma INAIL, aggiornata nel 2025, permette di raccogliere dati integrativi legati alla digitalizzazione e al lavoro da remoto.
  2. Analizzare in modo multidisciplinare: RSPP, RLS, medico competente e datore di lavoro devono essere coinvolti nella lettura dei segnali. È un obbligo indicato chiaramente nelle linee guida aggiornate.
  3. Definire misure correttive mirate: Gli eventi sentinella possono portare a:
  • revisione dei carichi di lavoro;
  • riorganizzazione dei turni;
  • interventi sulla comunicazione interna;
  • formazione digitale;
  • regole sul diritto alla disconnessione;
  • gestione strutturata dei conflitti.

  4. Monitorare nel tempo: L’approccio non è più “una tantum”: ogni cambiamento organizzativo richiede una rivalutazione. Lo affermano chiaramente le linee guida 2025.

 

A chiudere 

Near miss ed eventi sentinella non appartengono a mondi diversi: sono due strumenti complementari per intercettare criticità prima che diventino danni. Nel contesto dei rischi psicosociali, imparare a leggerli insieme significa passare dalla reazione alla prevenzione, trasformando i segnali deboli in leve strategiche per migliorare il benessere aziendale.



COSA DICE LA LEGGE

  • La valutazione del rischio stress lavoro correlato è obbligatoria per tutte le aziende ai sensi del D.Lgs. 81/08 e rientra a pieno titolo nel DVR.
  • Il metodo INAIL rappresenta lo standard nazionale di riferimento e prevede una valutazione preliminare basata su eventi sentinella, contesto e contenuto del lavoro.
  • Le linee guida INAIL 2025 richiedono un approccio dinamico, con rivalutazione ogni volta che cambiano le condizioni organizzative.
  • È previsto il coinvolgimento di RSPP, RLS e medico competente nel processo valutativo.
  • I moduli integrativi (smart working, digitalizzazione) non sostituiscono il modello 2017, ma lo ampliano mantenendo validi gli eventi sentinella originari.

INDICAZIONI OPERATIVE

 

  1. Raccogliere sistematicamente eventi sentinella e near miss psicosociali attraverso registri interni e strumenti digitali.
  2. Verificare trend e ricorrenze, non solo episodi isolati.
  3. Analizzare i dati con il team della prevenzione, integrando aspetti sanitari, organizzativi e tecnologici.
  4. Effettuare sopralluoghi organizzativi: riunioni, carichi di lavoro, dinamiche comunicative, comunicazioni interne.
  5. Separare indicatori di contesto (relazioni, conflitti, chiarezza dei ruoli) da indicatori di contenuto (carico, ritmi, competenze).
  6. Confrontare gli eventi con i gruppi omogenei per individuare chi è più esposto.
  7. Intervenire su ciò che genera il segnale: processi, flussi comunicativi, formazione, turni, strumenti di lavoro, coordinamento.
  8. Monitorare a intervalli regolari la persistenza o la scomparsa del segnale.
  9. Registrare ogni intervento e la sua efficacia per costruire una base dati utile alle rivalutazioni future.
  10. Integrare sempre la valutazione con aspetti legati a digitalizzazione e lavoro da remoto, secondo gli aggiornamenti INAIL 2025.