Nuovo bonus mamme: disponibile la funzione “Chiedi riesame”
A cura della redazione
L’INPS, con il messaggio n. 1187 del 2 aprile 2026, rilascia la funzionalità “Chiedi riesame” per l'integrazione al reddito per le lavoratrici madri con due o più figli, il cd. Nuovo bonus mamme.
L’Istituto richiama la circolare n. 139/2025 per informazioni sul bonus e le relative istruzioni per la presentazione delle domande, nonché l’integrazione del Manuale Utente in caso di necessità.
Le domande di riesame possono essere presentate tramite il sito istituzionale dell’INPS (www.inps.it), seguendo il percorso: “Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Esplora Sostegni, Sussidi e Indennità” > “Per genitori” > “Vedi tutti i servizi” > “Nuovo Bonus mamme”.
La richiesta di riesame deve essere inoltrata entro 30 giorni dalla data di ricezione del provvedimento di diniego o di accoglimento parziale della domanda. In alternativa, qualora successiva, il termine decorre dalla data di pubblicazione del messaggio, ossia il 2 aprile. È possibile presentare una sola richiesta di riesame per ciascun mese in cui il bonus non è stato riconosciuto.
La funzionalità “Chiedi riesame” permette di chiedere il riesame delle domande nello stato di:
- “respinta”, con cui l’utente chiederà il riesame totale della domanda;
- “accolta”, “erogazione in corso”, “conclusa”, con cui l’utente chiederà il riesame parziale, ossia solo per i mesi per i quali la domanda non è stata accolta. A tal proposito l’Istituto specifica che è possibile consultare il provvedimento di accoglimento in “Ricevute e provvedimenti” della domanda del Nuovo bonus mamme, dove è riportato l’esito della richiesta per ciascun mese.
L’INPS precisa, infine, che questa nuova funzione permette di correggere eventuali dati errati, inserire nuovi rapporti di lavoro e modificare, visualizzare o eliminare quelli già indicati, limitatamente ai mesi presenti nella domanda per i quali il bonus non è stato riconosciuto.
Per completare la richiesta di riesame è necessario indicare le motivazioni e allegare l’eventuale documentazione a supporto. Nella sezione dedicata alle motivazioni è inoltre possibile segnalare eventuali inesattezze relative ai dati anagrafici dei figli indicati nella domanda.
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