PRNN e Decreto coesione: le nuove misure per la semplificazione
A cura della redazione
Il Consiglio dei ministri, nella seduta n. 158 del 29 gennaio 2026, ha approvato un decreto-legge che introduce ulteriori disposizioni urgenti per l’attuazione del Piano nazionale di ripresa e resilienza (PNRR) e in materia di politiche di coesione.
Entrando nel dettaglio, il provvedimento favorisce l’attuazione dei progetti del PNRR e opera una generale revisione di oltre 400 adempimenti amministrativi a carico di cittadini, famiglie e imprese, puntando con decisione sulla digitalizzazione, sulla contrazione dei termini procedurali e sull’interoperabilità delle banche dati pubbliche.
Si rafforza il principio cardine che il cittadino o l’impresa non debbano fornire alla pubblica amministrazione dati di cui questa è già in possesso e lo scambio telematico tra banche dati diventa l’unico canale di acquisizione documentale. Inoltre, per le opere strategiche, restano confermati i termini ridotti per i pareri ambientali (VIA) e paesaggistici. In caso di inerzia delle amministrazioni, il decreto prevede il potenziamento dei poteri sostitutivi per sbloccare i cantieri entro scadenze perentorie.
Semplificazioni per cittadini e famiglie - Il decreto interviene per facilitare l’accesso ai servizi essenziali, con un’attenzione particolare alle fasce più vulnerabili.
Prima di tutto, per i cittadini che hanno compiuto il settantesimo anno di età, dal momento del rilascio o del rinnovo, la carta d’identità avrà validità illimitata.
Inoltre, attraverso il rafforzamento dell'Anagrafe Nazionale della Popolazione Residente (ANPR), sarà attivato un servizio per la consultazione dei propri dati elettorali e per la richiesta di certificati di iscrizione alle liste elettorali in modalità telematica, riducendo la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici comunali.
Novità si registrano anche per i certificati anagrafici e di stato civile. Infatti, viene estesa la gratuità e la modalità di rilascio immediato tramite ANPR anche per i certificati storici e per quelli destinati ad usi per i quali in precedenza era necessaria la marca da bollo, laddove la digitalizzazione del processo permetta l'esenzione.
Viene semplificato il sistema delle deleghe per l'accesso ai servizi online (come INPS o ANPR). Sarà possibile per un cittadino delegare un familiare o un convivente alla gestione dei propri servizi digitali direttamente tramite l'app IO o i portali istituzionali, riducendo la necessità di recarsi fisicamente presso gli uffici per autenticare deleghe cartacee.
Sono oggetto di semplificazione anche il passaporto e i servizi consolari. In particolare per i cittadini residenti all'estero o che necessitano di servizi consolari, il decreto prevede l'interoperabilità tra l'Anagrafe degli Italiani Residenti all'Estero (AIRE) e i sistemi di rilascio dei documenti d'identità, eliminando i tempi di attesa per lo scambio di nulla osta cartacei tra uffici diversi.
Non mancano disposizioni sulla disabilità e la fragilità. Nel dettaglio si accelera l’attuazione della riforma sulla disabilità attraverso l’attivazione della Piattaforma Unica gestita dall'INPS. Per la definizione del "Progetto di vita" individuale, vengono introdotti meccanismi di sussidiarietà che impediscono i blocchi amministrativi, garantendo al cittadino una risposta certa in tempi brevi.
Invece, per i pazienti affetti da patologie croniche o rare, viene esteso il limite massimo di confezioni prescrivibili con una singola ricetta medica, passando dalle attuali 3 fino a un massimo di 6 confezioni per ricetta. Inoltre, le ricetta medica per la prescrizione delle terapie avrà una validità temporale estesa fino a 12 mesi, consentendo al paziente di ritirare i farmaci in farmacia in modo frazionato in base alle proprie necessità, senza dover tornare dal medico per ogni rinnovo. La semplificazione passa per l’alimentazione automatica del Fascicolo Sanitario Elettronico, che elimina l’onere per il paziente di dover produrre e consegnare certificazioni cartacee per accedere a benefici e assistenza domiciliare.
L’ISEE sarà precompilato e automatico. Più precisamente viene potenziata la modalità di rilascio dell'ISEE attraverso l'integrazione e l'interoperabilità delle banche dati tra l'INPS e l'Agenzia delle entrate. L'obiettivo è minimizzare le discordanze e accelerare il rilascio del documento, rendendo la DSU (Dichiarazione Sostitutiva Unica) precompilata lo strumento principale e più semplice da utilizzare.
Si abolisce l'obbligo di conservazione cartacea delle ricevute per i pagamenti effettuati verso la Pubblica Amministrazione attraverso canali elettronici (come il sistema pagoPA). L'amministrazione è tenuta a verificare l'avvenuto pagamento consultando i propri flussi informatici o quelli della piattaforma nazionale, senza poter richiedere al cittadino l'esibizione della ricevuta, anche a fini fiscali e di detrazione.
Vengono snellite le procedure per l’erogazione delle borse di studio universitarie e si rende operativo il sistema delle lauree abilitanti, riducendo i passaggi burocratici tra il completamento degli studi e l’accesso alle professioni.
Inoltre, si rende più efficiente e sicuro il processo di rilascio delle patenti. Si autorizza l'uso di tecnologie per il rilevamento e l'inibizione di segnali radio (jammer) durante le prove teoriche per il conseguimento della patente di guida e delle abilitazioni professionali, al fine di garantire l'integrità dei test su tutto il territorio nazionale. Inoltre, si punta a una gestione più snella delle pratiche relative alla motorizzazione civile, riducendo i tempi di attesa per i cittadini attraverso l'integrazione delle banche dati tra le forze dell'ordine e il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti.
Infine, si semplificano le procedure per il cambio di destinazione d'uso degli immobili destinati a residenze per studenti, con l'obiettivo di incrementare rapidamente l'offerta abitativa.
Semplificazioni per le imprese e il sistema produttivo – Sono previste disposizioni contenenti misure volte a liberare risorse e tempo per le aziende, riducendo gli adempimenti formali.
In particolare, il decreto dedica una sezione specifica alla riduzione degli oneri amministrativi per le piccole realtà aziendali, semplificando gli obblighi di comunicazione e pubblicità relativi agli aiuti di Stato, laddove le informazioni siano già presenti nel Registro Nazionale degli Aiuti (RNA).
Per i crediti d’imposta legati a "Transizione 4.0", si semplifica l’iter di certificazione degli investimenti attraverso una maggiore integrazione tra le banche dati del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e l’Agenzia delle entrate.
Infine viene potenziato il ricorso alla SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) per l’installazione di reti a banda ultra-larga, facilitando il lavoro degli operatori e accelerando la copertura digitale del Paese.
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