L'Unione Europea ha ufficialmente pubblicato, nella GU del 26 febbraio 2026, la Direttiva (UE) 2026/470, nota come pacchetto "Omnibus I", che riscrive i confini della rendicontazione di sostenibilità (CSRD) e della due diligence (CSDDD). L'obiettivo principale è la riduzione drastica degli oneri amministrativi per le imprese, innalzando le soglie dimensionali ed escludendo migliaia di realtà dagli obblighi diretti per tutelare la competitività del mercato unico.

Di cosa tratta:

La nuova direttiva modifica profondamente i pilastri normativi della sostenibilità stabiliti tra il 2022 e il 2024. Le novità più rilevanti riguardano:

  • Restringimento dell'ambito di applicazione: le soglie per la rendicontazione (CSRD) vengono innalzate, escludendo tutte le organizzazioni con meno di 1.000 dipendenti e fatturato inferiore a 450 milioni di euro;
  • Esclusione delle PMI quotate: le piccole e medie imprese quotate su mercati regolamentati sono ora esentate dagli obblighi di rendicontazione obbligatoria;
  • Revisione della Due Diligence (CSDDD): le soglie vengono elevate a 5.000 dipendenti e 1,5 miliardi di euro di fatturato, riducendo la platea delle organizzazioni coinvolte di circa il 70%;
  • Semplificazione degli standard: la Commissione europea ha il compito di rivedere e snellire i primi standard ESRS, dando priorità ai dati quantitativi rispetto a quelli qualitativi.

Indicazioni operative:

Per le organizzazioni i passi fondamentali da considerare sono:

  • Verifica del perimetro: devono ricalcolare l'assoggettamento agli obblighi sulla base delle nuove soglie (450 milioni €/1.000 lavoratori per la rendicontazione; 1,5 miliardi €/5.000 lavoratori per la due diligence);
  • Utilizzo di standard volontari: le imprese della catena del valore (protette) potranno utilizzare standard semplificati (VSME) e non potranno ricevere richieste di dati eccedenti tali standard dai propri partner commerciali;
  • Tempistiche di revisione: i principi di "limited assurance" (sicurezza limitata) sono stati posticipati al 1º luglio 2027, mentre l'obbligo di adottare principi di "reasonable assurance" (ragionevole certezza) è stato eliminato per evitare costi eccessivi;
  • Digitalizzazione: si incoraggia l'adozione di formati digitali standardizzati per la condivisione fluida dei dati.

Quando entra in vigore:

La direttiva è stata pubblicata nella Gazzetta Ufficiale dell'Unione Europea il 26 febbraio 2026 ed entra in vigore il ventesimo giorno successivo alla pubblicazione, ovvero il 18 marzo 2026.

Gli Stati membri devono adottare le leggi nazionali per conformarsi alla direttiva entro due scadenze distinte:

  • Entro il 19 marzo 2027: per le norme riguardanti la revisione contabile, il bilancio e la rendicontazione CSRD e le modifiche alla direttiva sulla trasparenza;
  • Entro il 26 luglio 2028: per le norme riguardanti il dovere di diligenza (CSDDD).

Conclusioni:

La Direttiva (UE) 2026/470 segna un cambio di paradigma nell'agenda ESG europea. Se da un lato l'UE mantiene fermi gli obiettivi del Green Deal, dall'altro riconosce la necessità di alleggerire la pressione burocratica per favorire la crescita economica in un contesto geopolitico complesso.

Per maggiori approfondimenti si allega il testo ufficiale della Direttiva.