Per l’anno 2026 non ci sono variazioni dei requisiti per accedere alle diverse tipologie pensionistiche, in attesa del biennio successivo quando si vedranno gli effetti dell’ultima legge 199/2025 di bilancio con gli incrementi alla speranza per 3 mesi complessivi (+ un mese dal 2027 + altri 2 mesi dal 2028 per un totale di 3 mesi).

Le novità 2026 si limitano alla soppressione di due uscite anticipate e cioè l’opzione donna che non è stata confermata e quota 103 (62 anni di età e 41 anni di contribuzione), anch’essa abolita.

Viene meno, in quanto soppressa, la possibilità per i contributivi di andare in pensione anticipata a 64 anni con l’aiuto virtuale del Fondo pensione di adesione e in particolare dell’apporto figurativo della rendita accumulata in esso per raggiungere l’importo soglia minimo richiesto.

Di seguito i requisiti pensionistici per il 2026.

Riferimenti normativi: D.L. 201/2011 (L. 214/2011) Circ. INPS 63/2015 – Circ. INPS 52/2018 – Circ. INPS 11/2019 – L. 232/2016 – L. 205/2017 – D.L. 4/2019 – Circ. INPS 35/2012 L. 197/2022 - Circ. INPS 37/2012 – L. 213/2023 – L. 207/2024 – art. 1 L. 199/2025)

Tipologia pensione

Maturazione

Decorrenza pensione

Trattamento di pensione

Età minima

Contribuzione minima

Vecchiaia (*)

Anche in cumulo

67 anni

20 anni

Dal mese successivo

 

Anticipata (**)

Anche in cumulo

Qualsiasi

42 anni + 10 mesi (uomini)

41 anni di 10 mesi (donne)

 

Dopo 3 mesi

 

Lavoratori precoci

Qualsiasi

41 anni

 

Dopo 3 mesi

Opzione donna (lav. dipendenti) (***)

 

61 anni (60 anni per chi ha un figlio e 59 per chi ha due o più figli) appartenenti ad una delle seguenti categorie: caregiver, invalidi civili dal 74% in su o licenziate da imprese in stato di crisi (in questo caso l’età è di 59 ani anche senza figli)

35 anni

Dopo 12 mesi

 

Opzione donna (lav. autonome) (***)

61 anni (60 anni per chi ha un figlio e 59 per chi ha due o più figli) appartenenti ad una delle seguenti categorie: caregiver, invalidi civili dal 74% in su

35 anni

Dopo 18 mesi

 

Isopensione (vecchiaia)

Nel periodo 2018-2026 è possibile accedere 7 anni prima rispetto ai requisiti generali perciò con un minimo di 60 anni di età

20 anni

Nessuna finestra

 

Isopensione (anticipata)

Qualsiasi

35 anni + 10 mesi (uomini)

34 anni + 10 mesi (donne)

Nessuna finestra

 

Lavori usuranti o notturni con più di 77gg/anno

61 anni + 7 mesi

 

35 anni

Nessuna finestra

 

Quota 97,6

Lavoratori usuranti notturni a turni

(72-77 gg/anno)

62 anni + 7 mesi

35 anni

Nessuna finestra

 

Quota 98,6

Lavoratori usuranti notturni a turni

(64-71 gg/anno)

63 anni + 7 mesi

35 anni

Nessuna finestra

 

Quota 99,6

Lavori gravosi o Lavori usuranti (Pensione vecchiaia)

66 anni + 7 mesi

30 anni

Dal Mese successivo

 

Vecchiaia con la totalizzazione

66 anni

20 anni

Dopo 18 mesi

 

Anticipata con la totalizzazione

Qualsiasi

41 anni

Dopo 21 mesi

 

APE sociale

63 anni e 5 mesi

30 anni (ex disoccupati privi di Naspi – Caregiver e invalidi al74%)

 (36 anni per attività gravose)

Dal mese successivo alla domanda di accesso

 

(*) per i nuovi iscritti dal 1996:

1) 67 anni, 20 anni di contribuzione, importo minimo della pensione = a 1 volta lassegno sociale (546,24 euro mensili) -  Decorrenza= mese dopo oppure

2) 71 anni di età anagrafica e almeno 5 anni di contributi effettivi.

(**) per i nuovi iscritti dal 1996: 64 anni, 20 anni di contribuzione effettiva, importo minimo della pensione = a 2,6 volte lassegno sociale pari a 1.420,24 euro mensili (lavoratrici con 2 o più figli) oppure 2,8  volte lassegno sociale  pari a 1.529,47 euro mensili (lavoratrici con 1 figlio) o 3 volte l’Assegno sociale pari a 1.639,72 euro mensili (negli altri casi). Decorrenza= dopo 3 mesi.

(***) Le lavoratrici che vogliono accedere alla pensione con Opzione donna devono avere maturato i requisiti indicati entro il 31 dicembre 2024