Inail ha pubblicato il Quaderno di ricerca n. 26/2025, dedicato alle reti di sicurezza contro la caduta di oggetti. Il documento presenta i risultati di una campagna sperimentale finalizzata a definire requisiti prestazionali e metodi di prova per le cosiddette reti “antidetriti”, colmando un vuoto normativo che, fino al 2025, non era coperto da specifiche norme UNI o EN. I risultati hanno contribuito alla redazione delle nuove UNI 11808-3 e UNI 11808-4.

Di cosa tratta:

Il documento approfondisce la gestione del rischio derivante dal distacco di materiali (come calcinacci o mattoni) e dalla caduta accidentale di utensili o detriti durante le attività lavorative. Tradizionalmente, il mercato ha offerto prodotti denominati "debris nets" o "reti anticalcinacci" basandosi su specifiche fornite dai fabbricanti, ma senza riferimenti a standard nazionali (UNI) o europei (EN) che ne validassero la reale capacità di contenimento.

Dal punto di vista legislativo, queste attrezzature sono inquadrate come Dispositivi di Protezione Collettiva (DPC), da non confondere, però, con le reti di sicurezza contro la caduta dall’alto dei lavoratori, normate dall UNI EN 1263:2015. Reti anticaduta e reti di sicurezza contro la caduta di oggetti dall’alto possono comunque essere integrate tra loro.

Non essendo regolate da una direttiva specifica per la marcatura CE, le reti contro la caduta di oggetti ricadono sotto il Codice del Consumo (D.Lgs 206/05) per quanto attiene alla sicurezza generale del prodotto.

La ricerca Inail ha colmato il vuoto tecnico attraverso una serie di test dinamici che simulano condizioni reali:

  • Resistenza all'impatto: verificata mediante la caduta di masse sferiche da 12 kg, simulando oggetti generici pesanti;
  • Resistenza alla penetrazione: testata con masse cilindroconiche da 3 kg per valutare il comportamento della rete contro oggetti appuntiti.

I risultati di queste prove hanno contribuito alla pubblicazione, nell'aprile 2025, delle norme:

  • UNI 11808-3: specifica per le reti contro la caduta di piccoli oggetti (focalizzata sulla penetrazione);
  • UNI 11808-4: relativa alle reti contro la caduta di oggetti generici (focalizzata sull'impatto).

Indicazioni operative:

L'adozione di queste reti richiede un approccio tecnico rigoroso che coinvolge l'intero processo di pianificazione e manutenzione:

Selezione del sistema adeguato

La scelta deve essere supportata dalla valutazione dei rischi e deve considerare:

  • L'altezza potenziale di caduta degli oggetti;
  • Lo spazio libero disponibile sotto la rete (tirante d'aria), essenziale per evitare che la deformazione della rete durante l'impatto colpisca persone o strutture sottostanti;
  • La tipologia di ancoraggio e la resistenza della struttura di supporto.

Installazione

Il montaggio e lo smontaggio devono essere eseguiti esclusivamente da personale competente e qualificato. Le reti devono essere installate seguendo le istruzioni del fabbricante, garantendo il corretto serraggio dei connettori e delle funi di bordo.

Manutenzione e monitoraggio del degrado

Le reti sono realizzate in fibre sintetiche (come polipropilene o polietilene ad alta tenacità) soggette a invecchiamento dovuto all'esposizione ai raggi UV e agli agenti atmosferici. Per cui, è necessario:

  • Prevedere maglie di prova inserite nella rete, da rimuovere periodicamente per verificare il mantenimento della resistenza meccanica;
  • Rispettare i limiti temporali di utilizzo indicati dai fabbricanti;
  • Effettuare ispezioni regolari su funi tiranti, connettori e sistemi di accoppiamento.

Integrazione con le reti anticaduta

In contesti di cantiere complesso, è possibile l'uso di sistemi che combinano reti antidetriti a maglia stretta con reti di sicurezza conformi alla UNI EN 1263-1 (progettate per l'arresto della caduta di persone), garantendo così una protezione totale.

Conclusioni:

Per la prima volta vengono forniti: dati sperimentali strutturati sul comportamento dinamico delle reti antidetriti, criteri oggettivi di prova e basi scientifiche per requisiti normativi nazionali.L’introduzione delle UNI 11808-3 e 11808-4 ha segnato così il superamento di una fase caratterizzata da assenza di riferimenti prestazionali condivisi, con impatti diretti sulla progettazione, scelta e installazione delle reti contro la caduta di oggetti nei cantieri e negli edifici esistenti.

Per maggiori approfondimenti è possibile scaricare il documento il documento al seguente link.