Salario giusto: le previsioni del Decreto 1° maggio
A cura della redazione
Sulla G.U. n. 99 del 30 aprile 2026 è stato pubblicato il D.L. n. 62/2026, recante disposizioni urgenti in materia di salario giusto, di incentivi all’occupazione e di contrasto del caporalato digitale. Agli articoli 7 e seguenti del provvedimento, sono introdotte le disposizioni in materia di salario giusto, condizione di accesso per i nuovi incentivi.
Il salario giusto viene individuato facendo riferimento al cd. trattamento economico complessivo definito dalla contrattazione collettiva, in coerenza con il requisito di proporzionalità rispetto all’attività lavorativa richiesto dall’art. 36 della Costituzione.
Il trattamento economico complessivo viene ricondotto al salario giusto solo se stabilito “dai contratti collettivi nazionali stipulati dalle organizzazioni dei datori di lavoro e dei lavoratori comparativamente più rappresentative sul piano nazionale, avuto riguardo al settore e alla categoria produttivi di riferimento, nonché all’attività principale o prevalente esercitata, alla dimensione e alla natura giuridica del datore di lavoro”. Definita la misura di questo trattamento, i contratti collettivi nazionali diversi da quelli più rappresentativi non possono prevedere importi inferiori. Nel caso di settori non coperti da contrattazione collettiva, si prende a riferimento l’ambito di applicazione maggiormente connesso all’attività effettivamente esercitata dall’azienda, considerando il settore produttivo, l’attività principale o prevalente, la dimensione e la natura giuridica del datore di lavoro.
Per assicurare continuità alla tutela economica dei lavoratori, soprattutto nei periodi di scadenza dei CCNL, le parti stipulanti, avranno cura di disciplinare in sede di rinnovo le decorrenze degli incrementi retributivi, gli eventuali importi una tantum e gli strumenti di copertura economica del periodo intercorrente tra la scadenza del CCNL e la sottoscrizione del rinnovo.
Si stabilisce che, in caso di mancato rinnovo entro i 12 mesi successivi alla naturale scadenza, le retribuzioni vengano adeguate alla variazione dell'IPCA, nella misura pari al 30% della stessa, fatte salve eventuali diverse pattuizioni. Tale adeguamento avrà funzione di anticipazione forfettaria dell’incremento retributivo. Tali disposizioni si applicano ai CCNL che scadono successivamente alla data di entrata in vigore del decreto; per i contratti già scaduti, le disposizioni si applicano a decorrere dal 01/01/2027.
Ai fini del monitoraggio, della trasparenza e dell’informazione, gli enti pubblici e gli istituti che operano in ambito statistico (es. INPS, ISTAT…), collaboreranno per la raccolta e l’elaborazione dei dati retributivi utili, ai fini anche di una verifica della adeguatezza delle coperture retributive della contrattazione collettiva.
Il Ministero del Lavoro definirà le procedure e i criteri operativi per l’elaborazione dei dati e i criteri operativi per la gestione degli stessi nonché la loro trasmissione tramite denunce contributive.
Il CNEL assume un ruolo importante poiché provvederà ad estrarre dai contratti collettivi depositati il trattamento economico complessivo contenuto, aggiornando l’archivio nazionale. Inoltre, entro 30 giorni dalla conversione in legge del decreto in commento, provvederà all’istituzione di un archivio amministrativo con i contratti collettivi aziendali e territoriali depositati presso il Ministero, a integrazione dell’archivio nazionale. Alla Commissione dell’Informazione interna viene assegnato il compito di elaborare un Rapporto nazionale sulle retribuzioni.
Si specifica che, a decorrere dall’entrata in vigore della legge di conversione del decreto, sulla piattaforma SIISL, le posizioni di lavoro pubblicate richiederanno l’indicazione del CCNL applicato dal datore di lavoro, individuato con il codice CNEL e la retribuzione collegata alla qualifica e livello contrattuale in base alla mansione.
Il codice alfanumerico unico (codice CNEL), di cui viene ribadito l’obbligo di informazione sia nei confronti del lavoratore in sede di assunzione, sia nel prospetto paga, risulta centrale ai fini del monitoraggio dell’effettiva applicazione dei CCNL e dell’individuazione di eventuali scostamenti dei trattamenti economici applicati. Infatti, con i sistemi di trasmissione e raccolta di tale dato, si potrà dare effettività al monitoraggio e al contrasto dei fenomeni di dumping contrattuale.
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