Pubblicato il 15 aprile 2026 l’Avviso del Ministero del Lavoro che rende operativo per il Fondo stanziato per sostenere programmi di prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche organizzate dai datori di lavoro.

Cosa tratta:

In attuazione del Decreto Ministeriale del 17 dicembre 2025, il Ministero del Lavoro ha adottato l’Avviso “Fondo Screening-DAE 2026”, all’interno del Decreto Dirigenziale 15 aprile 2026, n. 46, nel quale vengono riportate le modalità per accedere ai fondi messi a disposizione. Lo scopo è sostenere le imprese:

  • nell’organizzazione di programmi di screening e iniziative di prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche, fra cui campagne di formazione e informazione;
  • nell’acquisto di defibrillatori (DAE).

Le cifre

Per il Fondo sono stati stanziati 500.000 euro annui, a partire dal 2026.

I massimali erogabili come rimborso per le spese sostenute per le diverse iniziative sono così ripartiti:

  • Fino a 2.000 euro per i programmi di screening e le iniziative di prevenzione;
  • Fino a 1.000 euro per l’acquisto di defibrillatori semiautomatici e automatici (DAE).

I requisiti per l’accesso ai fondi

Per poter richiedere i rimborsi le imprese datrici di lavoro devono:

  1. Essere in regola con gli adempimenti contributivi e assicurativi e con la normativa in materia di salute e sicurezza sul lavoro;
  2. Disporre di almeno un dipendente regolarmente contrattualizzato.

Le iniziative da finanziare devono rientrare all’interno di un accordo o protocollo stipulato con una struttura sanitaria pubblica o privata accreditata dal Servizio sanitario pubblico.

Sono ammessi i seguenti interventi:

  • screening di valutazione del rischio cardiovascolare e/o oncologico;
  • prestazioni specialistiche e diagnostico-terapeutiche finalizzate alla prevenzione primaria e secondaria;
  • attività di informazione ed educazione sanitaria sui corretti stili di vita svolta dal personale afferente a una delle seguenti professioni sanitarie: medico chirurgo, infermiere, dietista, biologo, assistente sanitario, tecnico della prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro;
  • esami diagnostici per la valutazione delle condizioni generali di salute e della situazione cardiologica o monitoraggio del sistema respiratorio e cardiovascolare;
  • esami diagnostici volti a individuare formazioni pretumorali o tumorali allo stadio iniziale.

Oppure

  • l’acquisto di DAE con certificazione CE, per le imprese non obbligata a dotarsi di DAE per la normativa vigente.

Nel protocollo o accordo devono anche essere indicati:

  1. la qualifica del personale sanitario coinvolto;
  2. i lavoratori dell’organizzazione richiedente interessati;
  3. il costo previsto per persona;
  4. il costo complessivo dell’iniziativa.

Come presentare la domanda

La richiesta può essere presentata esclusivamente in modalità telematica accedendo tramite SPID o CIE.

Il datore di lavoro o un suo delegato deve:

  1. preregistrarsi sulla piattaforma online Servizi lavoro https://servizi.lavoro.gov.it. Se già registrati, è sufficiente aggiornare la manifestazione di interesse;
  2. dalle ore 10:00 del 27 maggio 2026 e fino alle 23:59 del 31 gennaio 2027 presentare la domanda di accesso al Fondo all’indirizzo https://screening-dae.lavoro.gov.it/. Il Ministero ha pubblicato un manuale utente per guidare nella procedura di presentazione.  

Entro il mese di giugno 2027 dovranno essere pubblicati i nomi delle imprese ammesse ai rimborsi.

Conclusioni

Il “Fondo Screening-DAE 2026” rappresenta un’occasione per sviluppare l’attività di promozione della salute all’interno della propria organizzazione, compito che il Testo Unico affida al datore di lavoro e al medico competente.

In allegato l’avviso del 15 aprile 2026.

COSA DICE LA LEGGE

I principali riferimenti normativi richiamati nel testo sono:

  • D. Lgs. 81/2008, in particolare art. 2 “sistema di promozione della salute e sicurezza” e art. 25;
  • D. M. del 17 dicembre 2025.

INDICAZIONI OPERATIVE

  1. Valutare gli interventi di screening e prevenzione delle malattie cardiovascolari e oncologiche più significativi per l’organizzazione, sulla base dei rischi e dei risultati della sorveglianza sanitaria.
  2. Coinvolgere il medico competente nella fase di analisi e di implementazione degli interventi;
  3. Effettuare la preregistrazione;
  4. Stipulare accordi o protocolli con le strutture sanitarie come previsto dall’avviso;
  5. Presentare la domanda a partire dal 27 maggio 2026;
  6. Documentare gli interventi effettuati nel proprio piano di miglioramento continuo.