ZLS: approvati i modelli di comunicazione
A cura della redazione
L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento direttoriale prot. N. 3873 del 30 gennaio 2026, ha approvato i modelli di comunicazione per la fruizione in compensazione, del credito d’imposta per gli investimenti realizzati negli anni 2026, 2027 e 2028 nelle Zone Logistiche semplificate (art. 1, c. 446 della Legge 199/2025).
Più precisamente, la comunicazione serve a rendere note le spese ammissibili, sostenute o che si prevede di sostenere entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, relative all’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella nelle ZLS istituite ai sensi dell’art. 1, cc. 61-65-bis, della L. 205/2017.
La comunicazione deve essere inviata, esclusivamente in modalità telematica:
- dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026;
- dal 31 marzo 2027 al 30 maggio 2027 per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2027 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2027;
- dal 31 marzo 2028 al 30 maggio 2028 per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2028 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2028.
A seguito della presentazione della Comunicazione è rilasciata, entro cinque giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni.
La Comunicazione è scartata qualora il richiedente non sia titolare di una partita IVA attiva alla data del suo invio. Inoltre, la Comunicazione è scartata se il codice attività, rientrante nella classificazione ATECO 2025, e il codice catastale del comune riferiti a ciascuna struttura produttiva, non corrispondono a quelli comunicati e risultanti nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.
Successivamente, deve essere inviata la Comunicazione integrativa, a pena di decadenza dall’agevolazione, per attestare l’avvenuta realizzazione, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento (2026, 2027 o 2028), degli investimenti indicati nella Comunicazione precedentemente inviata. L'ammontare degli investimenti non può essere superiore a quello riportato nella predetta Comunicazione.
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