INAIL ha pubblicato una fact sheet in cui approfondisce l'impiego delle tecnologie digitali a supporto della formazione in materia di SSL

 

Cosa tratta?

In un contesto lavorativo in continua evoluzione diventa fondamentale aggiornare non solo le pratiche di prevenzione, ma anche i metodi della formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro (SSL). Approcci formativi innovativi personalizzati ed esperienziali che si avvalgono di tecnologie digitali, come la realtà virtuale, aumentata o mista, i serious games e le tecnologie di intelligenza artificiale generativa, possono coinvolgere emotivamente il soggetto e favorire l’acquisizione di comportamenti responsabili e sicuri.

L’Accordo Stato-Regioni del 17 aprile 2025 (ASR 2025), è diventato il riferimento fondamentale per la formazione in materia di salute e sicurezza sul lavoro, le novità introdotte sono state molte, i soggetti formatori rappresentano le figure maggiormente coinvolte nell’attuazione delle nuove disposizioni.

La parte più articolata dell’Accordo è la quarta, essa, fornisce indicazioni metodologiche specifiche per la progettazione didattica di dettaglio o microprogettazione: modalità di erogazione, metodologie didattiche, monitoraggio e valutazione della qualità della formazione, nonché criteri e strumenti per la verifica dell’apprendimento e dell’efficacia formativa.

È responsabilità del soggetto formatore redigere il progetto formativo, inteso come documento conclusivo del processo di progettazione, nel quale devono essere riportate in modo dettagliato tutte le informazioni e gli elementi caratterizzanti l’azione formativa specifica. Tale documento deve descrivere chiaramente le specifiche del percorso, le modalità di realizzazione, nonché le procedure di controllo e verifica

Il soggetto formatore è inoltre tenuto a adottare modelli organizzativi interni orientati alla garanzia della qualità e dell’efficacia formativa, secondo un approccio per processi basato sul noto ciclo di Deming (Plan, Do, Check, Act).

 

Cosa dice la legge?

  • Accordo Stato Regioni 17 aprile 2025: stabilisce un quadro normativo innovativo per la formazione obbligatoria in materia di SSL, che supera la precedente frammentazione normativa derivante dalla coesistenza di più accordi e introduce importanti novità anche sull’uso delle tecnologie digitali a supporto della formazione.

 

Indicazioni operative

Un’attenzione particolare dell’ASR 2025 è stata rivolta all’utilizzo delle tecnologie digitali in ambito formativo sia per quanto attiene le modalità di erogazione sia per le modalità di apprendimento e di creazione di nuovi spazi e linguaggi che possono risultare molto utili nella formazione alla SSL.

L’Accordo ha fornito ulteriori indicazioni sulla gestione e all’utilizzo della videoconferenza sincrona (VCS), fino ad allora regolamentata unicamente da indicazioni di carattere volontario contenute nella prassi di riferimento UNI/PdR 149:2023. La formazione in VCS, pur se equiparata alla formazione in presenza fisica, presenta caratteristiche peculiari che la distinguono dalla didattica in aula fisica e richiede, da parte dei soggetti formatori, l’adozione di specifiche procedure atte a garantire l’efficacia del processo educativo nel contesto virtuale. Inoltre, è necessario prevedere modalità di gestione degli accessi e degli interventi dei partecipanti durante l’erogazione, il tracciamento delle presenze, la somministrazione delle verifiche di apprendimento, la distribuzione e gestione del materiale didattico e il monitoraggio del percorso formativo. Tali attività devono essere supportate da figure professionali dotate di competenze adeguate all’ambiente digitale.

L’adozione delle tecnologie immersive rappresenta una delle innovazioni più promettenti nella formazione alla SSL. Questi strumenti, attraverso dispositivi di visione, ascolto e manipolazione, consentono di aggiungere informazioni multimediali alla realtà percepita, generando ambienti interattivi e altamente realistici. Anche i simulatori virtuali e fisici “bordo macchina” si dimostrano particolarmente utili per l’acquisizione di abilità manuali e pratiche. Essi possono essere integrati con sistemi digitali avanzati, combinando software immersivi con dispositivi reali in modo sinergico, risultando particolarmente utili per la formazione alla SSL. È importante sottolineare che tali tecnologie non possono sostituire la formazione pratica obbligatoria prevista per specifiche attrezzature di lavoro, per ambienti confinati o sospetti di inquinamento, ma vanno intese come complemento potenziante di apprendimento.