Il comma 17, dell’art.1 della Legge 199/2025 prevede che, a decorrere dal 2026, l’attività di locazione si presume svolta in forma imprenditoriale (con conseguente obbligo di essere titolari di partita IVA) se si stipulano contratti di locazione breve per più di due immobili.

Più precisamente viene modificato il comma 595 dell’art. 1 della Legge 178/2020 che nella versione originaria disponeva che il regime della cedolare secca per le locazioni brevi (ossia quelle di durata non superiore a 30 giorni) trovava applicazione a non più di 4 appartamenti per ciascun periodo d’imposta e che in caso di superamento del limite, l’attività di locazione si presumeva solta in forma imprenditoriale.

Dopo l’intervento della Legge di bilancio 2026 la cedolare secca con l’aliquota del 21% trova applicazione per il primo immobile locato e quella del 26% per il secondo immobile.

Dal terzo immobile locato (con contratto di locazione breve) non trova più applicazione la cedolare secca, ma si ricade nel reddito d’impresa.