Bilancio 2026: tutela occupazionale con l’aggregazione di imprese
A cura della redazione
L’art.1, c 175 della Legge di Bilancio 2026, incrementa le risorse destinate a finanziare gli incentivi per i processi di aggregazione delle imprese e per la tutela occupazionale dei settori coinvolti, di cui all' art.4-ter del DL 4/2024 (L. 28/2024).
Quest’ultima disposizione introduce una disciplina sperimentale, inserita nell'ambito del piano di politiche attive previste dal PNRR, volta a consentire alle nuove imprese, costituite attraverso processi di aggregazioni e aventi un organico pari o superiore a 1.000 lavoratori, la possibilità di stipulare in sede governativa un accordo con le associazioni sindacali contenente un progetto industriale e di politica attiva, che illustri le azioni volte a superare le difficoltà del settore in cui opera e le azioni per la formazione o la riqualificazione dei lavoratori.
Come evidenziato dal Dossier di accompagnamento del DDL Bilancio 2026, al datore di lavoro che avvia tali processi, viene concesso un esonero contributivo per ciascun lavoratore nella misura del 100% dei contributi previdenziali e assistenziali a suo carico, con esclusione dei premi e contributi dovuti all'INAIL, per un periodo massimo di ventiquattro mesi, nel limite di importo annuo pari a 3.500 euro non proporzionato. Il contributo spetta per ulteriori dodici mesi nel limite di importo annuo pari a 2.000 euro. Resta ferma l'aliquota di computo delle prestazioni pensionistiche.
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