Cassa Commercialisti: versamento anche tramite F24 dal 4 maggio 2026
A cura della redazione
Con la Risoluzione 13/E del 1° aprile 2026, l’Agenzia delle Entrate rende nota la causale contributiva per il versamento tramite modello F24 dei contributi previdenziali, assistenziali, nonché delle relative sanzioni ed interessi dovuti dagli iscritti alla Cassa nazionale di previdenza e assistenza dei dottori commercialisti.
Ciò in forza della convenzione stipulata il 15 ottobre 2025 tra l’Agenzia delle entrate e la Cassa, con cui è stato regolato tale servizio di riscossione. Dunque, in un’ottica di semplificazione e digitalizzazione, i commercialisti potranno usufruire di una modalità ulteriore di versamento dei contributi, che si aggiunge ai consueti addebiti diretti Sdd, PagoPa e Mav.
A questo scopo è stata istituita la causale contributo “E150” (“Cassa Nazionale di previdenza e assistenza a favore dei Dottori commercialisti – adempimenti CNPADC”) che andrà compilata nella sezione “Altri enti previdenziali e assicurativi”, nel campo “causale contributo”, unicamente in corrispondenza delle somme riportate nella colonna “importi a debito versati” inserendo:
- nel campo “codice ente”, il codice “0015”;
- nel campo “codice sede”, nessun valore;
- nel campo “codice posizione”, un codice univoco e personale, composto da caratteri numerici fino a 9 cifre, generato dalla Cassa, per ogni scadenza contributiva, e reso disponibile dalla stessa all’interno dei servizi online;
- nel campo “periodo di riferimento: da mm/aaaa”, il mese di gennaio (01) e l’anno del versamento, nel formato “MM/AAAA”
- nel campo “periodo di riferimento: a mm/aaaa”, il mese di dicembre (12) e l’anno del versamento, nel formato “MM/AAAA”.
L’Agenzia precisa che la causale sarà operativamente efficace con decorrenza 4 maggio 2026.
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