INPS: novità previdenziali 2026
A cura della redazione
Ulteriore proroga dell’Ape sociale e dell’incentivo al posticipo della pensione anticipata per il 2026 più lo stop a opzione donna e quota 103, sono le principali novità previdenziali scaturite dall’ultima legge di bilancio.
L’Inps con la circolare del 24 febbraio 2026 n. 19 riepiloga le novità.
L’Ape sociale resta la principale forma di scivolo pensionistico temporaneo a favore di chi ha almeno 63 anni e 5 mesi ed è un ex disoccupato, o un caregiver, o un lavoratore con invalidità minima del 74% o, infine, un addetto ai lavori gravosi oltre ad essere in possesso di almeno 30 anni di contribuzione oppure, per gli addetti ai lavori gravosi, di 36 anni.
La domanda di riconoscimento delle condizioni di accesso all’APE sociale va trasmessa entro i consueti termini del 31 marzo 2026, 15 luglio 2026 e, comunque, non oltre il 30 novembre 2026. Un’altra conferma riguarda la possibilità del cumulo della Ape con i redditi da lavoro ma solo di tipo occasionale autonomo entro il limite di 5000 euro annui.
Passando alle abrogazioni di alcuni istituti di anticipo pensionistico, quali l’opzione donna e quota 103, la loro applicazione rimane però ancora possibile, per l’opzione donna, nei confronti di chi ha maturato i requisiti entro il 31 dicembre 2024 e per la quota 103, per coloro che hanno perfezionato i 61 anni e i 42 anni di contribuzione entro il 31 dicembre 2025.
La legge di bilancio ha abolito anche il comma 7 bis dell’art. 24 della legge 214/2011 in base al quale sarebbe stato possibile computare una o più prestazioni di rendita di forme pensionistiche di previdenza complementare per raggiungere l’importo soglia richiesto per l’accesso alla pensione anticipata o alla pensione di vecchiaia nel sistema contributivo. Conseguentemente risulta inapplicabile l’incremento a 25 anni della contribuzione minima dal 2025 per coloro che si fossero avvalsi della rendita del Fondo pensioni.
Risulta infine prorogato a tutto il 2026 l’incentivo al posticipo della pensione anticipata ordinaria a favore di coloro che maturano entro il 31 dicembre 2026 i requisiti di 42 anni e 10 mesi (gli uomini) e 41 anni e 10 mesi (le donne). Tale incentivo spetta anche a coloro che entro il 31 dicembre 2025 hanno perfezionato i requisiti per quota 103.
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