L’inquinamento elettromagnetico o elettrosmog può essere definito come l’alterazione del fondo elettromagnetico naturale da parte di fonti di emissioni di onde elettromagnetiche riconducibili ad attività umane.

Con fondo elettromagnetico naturale si intende l’insieme delle sorgenti che naturalmente determinano la presenza di campi elettromagnetici (CEM):

  • Il campo magnetico terrestre;
  • Le onde elettromagnetiche emesse dal sole e le altre stelle;
  • I campi elettromagnetici generati durante i temporali, dall’accumulo di carica elettrica rilasciato durante i fulmini.

Con l’avvento degli strumenti alimentati a energia elettrica e delle comunicazioni tramite radiofrequenze, i campi elettromagnetici ambientali sono cresciuti esponenzialmente.

Ciascun apparecchio che utilizza energia elettrica può contribuire alle emissioni di onde elettromagnetiche, anche molti oggetti che fanno parte del nostro quotidiano: dagli elettrodomestici, agli smartphone, ai dispositivi Wi-Fi.

La maggiore fonte di inquinamento a bassa frequenza sono gli elettrodotti; per quanto riguarda le alte frequenze gli impianti di radiocomunicazione ed in particolare, gli impianti per la diffusione RTV e gli impianti per la telefonia cellulare.

Il rapido sviluppo delle tecnologie nel campo delle telecomunicazioni, del cloud computing e dell’intelligenza artificiale sta contribuendo ad aumentare l’intensità dei CEM, in particolare nelle aree urbane.

La continua diffusione di apparecchi alimentati ad energia elettrica e la crescente necessità di archiviazione di dati con l’utilizzo di cloud e IA rendono necessario anche il potenziamento delle infrastrutture per il trasporto e la trasformazione dell’energia (elettrodotti, sottostazioni elettriche, ecc.), alimentando a loro volta i campi elettromagnetici di fondo.

L’inquinamento elettromagnetico sta diventando, quindi, sempre di più un fenomeno da approfondire, ma non senza difficoltà: l’impatto sanitario, infatti, non è ancora così chiaro, nonostante l’impegno della comunità scientifica nello studio delle interazioni bio-elettromagnetiche.

Il fatto che gli effetti sulla salute non siano così chiari alimenta ancora di più, inoltre, la paura della popolazione, che percepisce il rischio legato ai campi elettromagnetici particolarmente subdolo, poiché invisibile.

Di seguito vedremo cosa prevede la normativa in un contesto così complesso, qual è la fotografia più aggiornata dello stato di questa tipologia di inquinamento e gli effetti al momento noti del fenomeno. Cercheremo, inoltre, di capire come affrontare e convivere al meglio con l’elettrosmog, un elemento poco conosciuto, ma presente in tutte le aree urbanizzate e fortemente legato alle tecnologie attuali e al nostro modo di vivere.