Linee elettriche aeree: una guida per prevenire gravi infortuni
A cura della redazione
Inail ha recentemente pubblicato un documento che presenta i dati sugli infortuni avvenuti nelle vicinanze di linee elettriche aeree, con tensione superiore a 1000V, terminati spesso con il decesso dei lavoratori coinvolti. Il factsheet “Infortuni gravi o mortali con le linee elettriche aeree: prevenzione per i lavori in vicinanza” analizza comportamenti da evitare e obblighi e buone pratiche di prevenzione.
Cosa tratta:
I dati raccolti nella banca dati INFOR.MO di Inail a partire dal 2002 mostrano come spesso a rimanere coinvolti in incidenti gravi in questi luoghi siano operatori che svolgono lavori non elettrici (lavori edili, potature, carico e scarico, scavi, pulizie). Infatti, fra le cause di molti infortuni gravi o mortali vediamo spesso comportamenti dettati dalla mancanza di consapevolezza dei rischi che si corrono vicino a linee elettriche aeree.
Secondo il D.Lgs. 81/08, non possono essere svolti lavori non elettrici in vicinanza di parti sotto tensione, secondo le definizioni delle norme CEI 11-27 e CEI 11-15, a meno che non vengano adottate specifiche misure organizzative e procedure di lavoro adeguate.
I numeri degli infortuni
I dati sugli infortuni evidenziano come nella maggior parte dei casi, incidenti di questo tipo abbiano esiti mortali: su 169 incidenti presi in considerazione dal 2002 al 2025, 142 hanno comportato il decesso del lavoratore. Quando parliamo di linee elettriche con media o alta tensione, le tensioni coinvolte superano i 1000V, soglia oltre la quale le conseguenze sul corpo umano sono potenzialmente mortali.
Se analizziamo più nel dettaglio gli eventi:
- 35% degli incidenti è avvenuto in un cantiere in prossimità delle linee aeree;
- 28% è avvenuto durante operazioni di installazione, manutenzione o pulizia;
- 19% in ambito agricolo, forestale o durante la potatura degli alberi.
Cause e modalità di accadimento
Molti incidenti avvengono con l’utilizzo di attrezzature che spesso sono il mezzo con cui il lavoratore si avvicina o entra proprio in contatto con la linea in tensione:
- PLE o gru semoventi, che avvicinano direttamente l’operatore alla linea;
- Betoniere e bracci articolati per il getto di calcestruzzo, coinvolti in buona parte degli incidenti che avvengono nei cantieri;
- Utensili, materiali metallici, oggetti di grandi dimensioni che vengono movimentati, a mano o con mezzi di trasporto, e che entrano in contatto con la linea determinando un trasferimento di corrente alla persona;
- Gru su veicolo, utilizzante negli incidenti avvenuti durante la movimentazione, lo scarico e il carico di materiali;
- Scale, trabattelli, ponteggi o cavalletti, utilizzati dal lavoratore coinvolto per accedere a luoghi elevati, vicini a linee aeree;
- Veicoli agricoli e altri mezzi, con bracci o altri componenti elevabili, sono stati spesso causa di incidenti avvenuti in ambito di lavori agricoli e non solo.
La prevenzione nei lavori in vicinanza di parti sotto tensione
Come anticipato, è possibile eseguire lavori non elettrici in queste zone solo se si adottano misure di prevenzione adeguate: in particolare, la norma CEI 11-27 illustra procedure per evitare il contatto, che prevedono alcune possibili azioni:
- Mantenere distanze adeguate dagli elementi sotto tensione;
- Posizionare degli ostacoli per evitare che i lavoratori si avvicinino troppo;
- Mettere l’impianto fuori tensione, quando possibile o quando è necessario avvicinarsi alle linee;
- Far svolgere i lavori a rischio maggiore solo da personale formato PES (persona esperta) o PAV (persona avvertita).
Inoltre, il Regolamento Macchine (UE) 2023/1230 prevede che le macchine siano progettate in modo da prevenire il rischio elettrico, qualora non sia possibile evitare completamente il contatto con linee elettriche aeree sotto tensione. Esistono diverse misure tecniche che permettono di raggiungere questo risultato:
- rivestimenti di materiale isolante sulle parti che possono entrare in contatto;
- giunzioni isolanti fra le parti che possono entrare in contatto e il resto della macchina;
- dispositivi di allarme con rilevatori di tensione, che si attivano quando aumenta il campo elettrico.
Conclusioni
I dati sugli infortuni avvenuti nei pressi di linee elettriche aeree ci raccontano che spesso viene sottovalutata la pericolosità dei lavori non elettrici eseguiti nelle strette vicinanze. Molte delle vittime sono lavoratori non adeguatamente preparati per lavorare vicino a parti in tensione, evidenziando come informazione, formazione e misure organizzative siano talvolta carenti e quanto più necessarie.
In allegato il factsheet Inail “Infortuni gravi o mortali con le linee elettriche aeree: prevenzione per i lavori in vicinanza”.
COSA DICE LA LEGGE
- D.Lgs. 81/2008, Titolo III Capo III, Impianti e apparecchiature elettriche;
- CEI 11-27, Lavori su impianti elettrici;
- CEI 11-15, Esecuzione di lavori sotto tensione su impianti elettrici di Categoria II e III in corrente alternata.
In caso di mancato adempimento degli obblighi previsti dal D.Lgs. 81/08, il decreto prevede sanzioni penali e amministrative per il datore di lavoro e il dirigente. Inoltre, l’art. 14 del d.lgs. 81/2008 prevede la sospensione dell’attività imprenditoriale per la mancata adozione di misure organizzative e di procedure a tutela dei lavoratori.
Nel caso di attività eseguite in cantieri temporanei o mobili, è prevista anche la decurtazione di punti dalla patente a crediti.
INDICAZIONI OPERATIVE
- Valutare il rischio elettrico anche se non si eseguono lavori elettrici, se ci si trova non lontano da linee aeree elettriche.
- Definire procedure organizzative per mitigare il rischio elettrico.
- Fare in modo che gli operatori non formati per lavorare sotto tensione si tengano a distanza adeguata, fuori dalla zona di lavoro in vicinanza di parti attive.
- Se necessario operare vicino alle parti in tensione, impiegare personale formato (PES, PAV) o togliere momentaneamente la tensione.
- Nel caso debbano essere adoperate attrezzature, sceglierne di conformi ai requisiti del Regolamento Macchine e delle norme tecniche.
- Informare e formare i lavoratori sui rischi presenti, anche se eseguono lavori non elettrici.
- Prevedere un sistema di vigilanza, con coinvolgimento del preposto, per assicurare il rispetto delle procedure previste.
- Definire procedure per la gestione delle emergenze e del primo soccorso e formare a riguardo i lavoratori.
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