La Legge PMI 2026 introduce novità rilevanti in tema di sicurezza: formazione obbligatoria anche in cassa integrazione, addestramento con tecnologie digitali e IA, informativa annuale sui rischi per il lavoro agile, verifiche triennali sulle PLE e nuovi modelli organizzativi semplificati INAIL. Un aggiornamento che modernizza la prevenzione e spinge le aziende verso una gestione più strutturata e digitale.

Cosa tratta :

La Legge annuale per le PMI 2026 segna un passaggio importante nella continua evoluzione del sistema prevenzionistico italiano. Le novità introdotte non sono semplici ritocchi tecnici, ma un insieme coerente di misure che incidono sulla formazione, sulla gestione del lavoro agile, sulle attrezzature ad alto rischio e persino sui modelli organizzativi.
Un aggiornamento che arriva in un momento storico in cui la sicurezza non può più essere concepita come un insieme di obblighi statici, ma come un ecosistema dinamico che richiede competenze, strumenti digitali e capacità organizzativa.La flessibilità del lavoro, l’introduzione di nuove tecnologie e l’uso sempre più diffuso dell’intelligenza artificiale stanno riscrivendo i confini dell’attività lavorativa. La prevenzione, per restare efficace, deve evolvere insieme all’impresa, integrandosi nei processi e rendendosi capace di operare anche dove l’azienda non è fisicamente presente: nelle abitazioni, negli spazi condivisi, nei contesti ibridi che caratterizzano il lavoro agile. È in questa cornice che le modifiche al D.Lgs. 81/2008 trovano senso e coerenza. L’obiettivo è modernizzare, rendere più chiari alcuni obblighi e permettere alle aziende – soprattutto piccole e medie – di costruire un sistema di salute e sicurezza più solido, più semplice da gestire e, soprattutto, più vicino alla realtà operativa del lavoro contemporaneo.

Formazione: un sistema che si amplia e abbraccia nuove tecnologie

Tra le novità più significative c’è la riscrittura dell’art. 37 del Testo Unico, che amplia le situazioni in cui la formazione e l’addestramento devono essere erogati. Oltre ai casi tradizionalmente previsti (assunzione, cambio mansione, introduzione di attrezzature o sostanze), il legislatore introduce un passaggio inatteso: la formazione va garantita anche durante i periodi di cassa integrazione, sia in caso di sospensione sia in caso di riduzione dell’orario. Si tratta di un cambio di prospettiva importante, che riconosce alla formazione preventiva un ruolo attivo anche nei periodi di inattività o riduzione produttiva, evitando di lasciare i lavoratori senza aggiornamento per mesi. Inoltre, il lavoratore che rifiuti ingiustificatamente un percorso formativo nei periodi di integrazione salariale rischia la decadenza dal trattamento: un elemento che sottolinea quanto la formazione sia intesa come parte integrante del rapporto di lavoro.

Addestramento con simulazione e IA: una rivoluzione già in corso

Una delle aperture più innovative è quella che consente di svolgere l’addestramento tramite moderne tecnologie di simulazione, sia in ambienti reali sia virtuali.
Questo passaggio apre definitivamente le porte all’uso dell’intelligenza artificiale, della realtà virtuale e della realtà aumentata per formare i lavoratori in modo immersivo, personalizzato e molto più vicino ai rischi reali. È un cambio culturale: la tecnologia non viene più vista solo come strumento operativo, ma come risorsa educativa, capace di ridurre errori, aumentare la consapevolezza e preparare i lavoratori a situazioni che sarebbe impossibile simulare in sicurezza.

Lavoro agile: l’informativa annuale diventa lo strumento cardine

Nel lavoro agile, la novità principale è l’introduzione dell’informativa annuale obbligatoria sui rischi generali e specifici. La disposizione chiarisce definitivamente che, nelle attività svolte fuori dalla disponibilità del datore di lavoro, la consegna dell’informativa assolve agli obblighi prevenzionistici compatibili con il lavoro agile.Questo chiarimento chiude anni di incertezze interpretative.
La sicurezza del lavoratore agile non viene più trattata come un territorio indefinito, ma come un ambito in cui le responsabilità sono esplicitamente definite.

L’informativa assume così un valore strategico:

  • E' lo strumento che permette di trasmettere rischi, misure di prevenzione, buone pratiche ergonomiche, regole di uso dei videoterminali e criteri per organizzare il lavoro in sicurezza;
  • Diventa il ponte informativo tra l’ambiente aziendale e lo spazio privato del lavoratore;
  • Permette di attivare un flusso continuo di prevenzione, supportato da piattaforme digitali che tracciano, aggiornano e registrano automaticamente la consegna.

Molte aziende stanno già rivedendo la propria documentazione per renderla più pratica, personalizzata e integrata con la formazione per lavoratori, preposti e dirigenti che operano o supervisionano attività da remoto.

Attrezzature di lavoro: nuove verifiche per PLE e piattaforme fuoristrada

Il legislatore interviene anche sull’allegato VII del Testo Unico, includendo tra le attrezzature soggette a verifica periodica le piattaforme di lavoro mobili elevabili e quelle fuoristrada usate nei frutteti.
Per queste attrezzature, la verifica diventa obbligatoria ogni tre anni. Un passaggio che rafforza il controllo su dispositivi ad alto rischio e che richiede alle aziende una gestione più strutturata di scadenze, manutenzioni, verbali e interventi correttivi.
Anche qui, la digitalizzazione dei registri e dei sistemi di manutenzione è la strada più efficace per evitare errori e omissioni.

Modelli di gestione: INAIL verso strumenti più semplici per le PMI

Una novità molto attesa riguarda i modelli di organizzazione e gestione.
INAIL avrà il compito di elaborare versioni semplificate dei modelli per microimprese e PMI, con parametri chiari e adattabili.Questo rappresenta un importante passo verso una prevenzione più accessibile: modelli semplici, proporzionati e digitalizzabili rendono più realistico per le piccole imprese adottare sistemi organizzati di sicurezza, riducendo la distanza tra norme e operatività quotidiana.

Un quadro che si evolve: più sicurezza, più tecnologia, più organizzazione

Le novità della Legge PMI 2026 sono un invito a considerare la prevenzione come un processo vivo, che cresce insieme all’impresa.
La formazione diventa più ampia e continua, l’addestramento più immersivo e realistico, il lavoro agile più tutelato, le attrezzature più controllate, l’organizzazione più guidata e semplificata.Un’evoluzione che rafforza la cultura della sicurezza e che, se ben accompagnata da strumenti digitali, può trasformarsi in un vantaggio operativo concreto.

COSA DICE LA LEGGE

Formazione e addestramento : L’art. 37 del D.Lgs. 81/2008 ora richiede formazione anche durante la cassa integrazione e consente l’addestramento tramite simulazioni reali o virtuali, incluse tecnologie di IA.

Lavoro agile : Il datore di lavoro deve consegnare almeno una volta all’anno un’informativa scritta sui rischi connessi al lavoro agile, destinata sia al lavoratore sia al RLS.

Verifiche attrezzature : Le PLE e le piattaforme fuoristrada per frutteto sono incluse tra le attrezzature soggette a verifica periodica triennale.

Modelli organizzativi : INAIL elabora modelli di gestione semplificati per micro e piccole imprese.

In chiusura : Nell’ articolo sono già state inserite le modifiche al testo approvato in Senato. E’ corretto sottolineare che Il DDL in oggetto può essere ancora soggetto a ulteriori modifiche.


INDICAZIONI OPERATIVE (per RSPP e HSE Manager)

  1. Rivedere i piani formativi includendo i periodi di cassa integrazione.
  2. Aggiornare l’addestramento introducendo simulazioni digitali e sistemi basati su IA.
  3. Riscrivere l’informativa per il lavoro agile rendendola annuale, tracciabile e integrata con la formazione.
  4. Mappare PLE e attrezzature fuoristrada e programmare verifiche triennali tramite sistemi digitali.
  5. Prepararsi ai nuovi modelli INAIL, integrando procedure, responsabilità e flussi documentali.
  6. Centralizzare digitalmente scadenze, verbali e percorsi formativi per ridurre errori e aumentare la continuità preventiva.

IL 20% CHE CONTA (per l’80% dei risultati)

  • La formazione diventa continua: anche in cassa integrazione bisogna formare.
  • L’addestramento si apre alla simulazione digitale: è la svolta più innovativa degli ultimi anni.
  • L’informativa annuale è il nuovo pilastro del lavoro agile sicuro.
  • Le PLE entrano nelle verifiche obbligatorie: serve una gestione ordinata e digitale.
  • INAIL offrirà modelli semplificati per le PMI e le Microimprese: occasione preziosa per strutturare davvero la sicurezza nella stragrande maggioranza delle imprese italiane.