Novità in materi di formazione per la regione Lombardia
A cura della redazione
Pubblicata sul bollettino regionale la nuova legge sulla formazione in materia di salute e sicurezza
Cosa tratta?
Al fine di migliorare le condizioni di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro in un'ottica di prevenzione degli infortuni e delle malattie professionali, la regione Lombardia ha pubblicato la Legge Regionale 4/2026 recante “Disposizioni inerenti alla formazione in tema di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro e modifiche all’articolo 60 quater della l.r. 33/2009“, approvata il 10 febbraio 2026.
La legge si applica ai corsi di formazione e aggiornamento previsti dal D. Lgs. 81/2008, con le seguenti esclusioni espressamente indicate:
- corsi relativi alla prevenzione incendi (art. 46 del D. Lgs. 81/2008),
- quelli abilitanti per la conduzione di generatori a vapore (art. 73-bis),
- la formazione per addetti alla rimozione dell’amianto (L. 257/1992)
- i corsi oggetto di disposizioni statali che non prevedano specifiche competenze regionali.
La legge si poggia su due concetti fondamentali: l’elenco regionale dei soggetti formatori e la piattaforma informatica regionale.
Elenco dei soggetti formatori
Sarà previsto un elenco regionale dei soggetti formatori, articolato in più sezioni (istituzionali, accreditati e altri soggetti).
L’iscrizione nell’elenco regionale abilita ciascun soggetto formatore all’erogazione di corsi di formazione o di aggiornamento in tema di salute e sicurezza sul lavoro nel territorio regionale.
Tale elenco sarà pubblicato sul sito della Regione Lombardia.
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della Legge verranno definite le modalità d'iscrizione nell'elenco regionale, nonché le modalità di tenuta e aggiornamento dell'elenco stesso e le modalità di verifica del mantenimento dei requisiti da parte dei soggetti formatori.
Piattaforma informatica regionale
La piattaforma informatica riporterà le informazioni relative ai corsi, in particolare i soggetti formatori dovranno inserire la comunicazione di avvio e conclusione di ciascun corso di formazione o aggiornamento, comprensivo dell’elenco degli allievi e del calendario.
Le ATS avranno accesso alle informazioni disponibili su tale piattaforma ai fini della programmazione e dello svolgimento delle attività di vigilanza e controllo.
Entro sei mesi dalla data di entrata in vigore della Legge verranno definite le caratteristiche della piattaforma e degli attestati nonché i contenuti, le modalità e le tempistiche con cui le comunicazioni devono essere effettuate.
Dunque, per l’effettiva operatività delle novità introdotte dalla Legge Regionale si dovrà attendere un ulteriore provvedimento che dovrebbe essere emanato entro il 10/8/2026, sono però già note le sanzioni previste per la violazione delle prescrizioni della legge regionale.
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Violazione |
Sanzione amministrativa |
Sanzione accessoria |
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Mancata iscrizione Elenco |
Da € 5.000 a e € 30.000 |
Divieto di iscrizione nell’elenco fino a 12 mesi |
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Mancata comunicazione corso |
Da € 500 a € 3.000 per ogni corso |
Sospensione dall’elenco fino a 6 mesi |
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Attestato fuori piattaforma |
Da € 100 a € 600 per ogni attestato |
Invalidità dell’attestato rilasciato |
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Dichiarazioni non veritiere sulla sussistenza di uno o più requisiti richiest |
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Revoca dell’iscrizione dall’elenco per 12 mesi |
Quando entra in vigore?
La Legge Regionale 4/2026 è entrata formalmente in vigore con la pubblicazione sul BURL del 13 febbraio 2026 ma, come visto, l’effettiva applicazione degli obblighi relativi all’iscrizione nell’elenco regionale e alla comunicazione tramite piattaforma è subordinata all’adozione delle deliberazioni attuative della Giunta regionale, divenendo operativa decorsi 30 giorni dalla pubblicazione di tali delibere.
Cosa dice la legge?
- D.lgs. 81/08 art. 37
- Accordo Stato Regioni 17 aprile 2025
Indicazioni operative
- Verificare la propria posizione come soggetto formatore: le organizzazioni dovrebbero controllare se rientrano tra i soggetti obbligati all’iscrizione.
- Prepararsi all’uso della piattaforma regionale: le organizzazioni dovrebbero individuare chi internamente gestirà l’inserimento dei corsi, magari mediante l’utilizzo di procedure.
- Prepararsi ai controlli: la piattaforma permette alla Regione di monitorare i corsi in tempo reale, dunque, le organizzazioni devono verificare la coerenza tra quanto dichiarato e quanto svolto e mantenere aggiornata la documentazione.
- Formare il personale interno: le organizzazioni dovranno effettuare una formazione specifica per chi gestisce la piattaforma.
- Comunicare il cambiamento ai clienti: per gli enti formatori sarà necessario informare aziende e corsisti sulle nuove modalità.
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