PA: sospese le sanzioni per i contributi previdenziali
A cura della redazione
L’INPS, con il messaggio n. 84 del 9 gennaio 2026, ricorda che i termini di prescrizione e le sanzioni sulle contribuzioni previdenziali dovute dalle PA sono sospesi e prorogati fino al 31 dicembre 2026, con obbligo di regolarizzazione senza sanzioni entro tale termine.
L’intervento dell’Istituto previdenziale fa seguito alla circolare 70/2025 che aveva stabilito che, fino al 31 dicembre 2025, non si applicavano i termini di prescrizione delle contribuzioni previdenziali e assistenziali dovute dalle Pubbliche Amministrazioni alla Gestione dipendenti pubblici, per i periodi retributivi fino al 31 dicembre 2020, e alla Gestione separata.
Il DL 200/2025 ha esteso dal 31 dicembre 2020 al 31 dicembre 2021 i periodi retributivi per i quali opera l’inapplicabilità delle prescrizioni dei crediti contributivi e ha disposto la proroga dei termini di prescrizione fino al 31 dicembre 2026.
Quindi, le Pubbliche Amministrazioni hanno tempo fino al 31 dicembre 2026 per dichiarare e versare le contribuzioni dovute alla Gestione separata (collaboratori coordinati e continuativi).
Restano comunque validi gli effetti di provvedimenti giudiziari già passati in giudicato.
Inoltre, era prevista anche l’inapplicabilità delle sanzioni civili dell’articolo 116 della legge n. 388/2000 fino alla stessa data.
Sulla questione è intervenuto il citato DL n. 200/2025 che ha prorogato al 31 dicembre 2026 l’inapplicabilità delle sanzioni civili.
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