Pubblicata la ISO 3941:2026: una nuova classificazione degli incendi
A cura della redazione
L’Organizzazione Internazionale per la Normazione (ISO) ha pubblicato la terza edizione della norma ISO 3941, intitolata Classification of fires
Cosa tratta?
L'ISO è una federazione mondiale di organismi nazionali di normazione (organismi membri ISO). Il lavoro di elaborazione delle norme internazionali viene normalmente svolto tramite comitati tecnici ISO, ma partecipano ai lavori anche organizzazioni internazionali, governative e non governative. La norma ISO 3941 è stata elaborata dal Comitato Tecnico ISO/TC 21, “Equipment for fire protection and fire fighting”, Sottocomitato SC 2 “Manually transportable fire extinguishers”.
La ISO 3941:2026 - Classification of fires è stata pubblicata il 21 gennaio 2026, annulla e sostituisce la seconda edizione (ISO 3941:2007), e rappresenta un aggiornamento rilevante per chi si occupa di prevenzione incendi, sicurezza sul lavoro e scelta delle attrezzature antincendio.
Il documento classifica, in categorie, i diversi tipi di incendi, ciascuno definito in base alla natura del combustibile. Tale classificazione è particolarmente utile nel contesto antincendio, poiché supporta:
- la progettazione e selezione delle attrezzature antincendio;
- la formazione degli addetti antincendio;
- la valutazione del rischio incendio in ambito industriale, civile e logistico.
Inserimento nuova classe d’incendio
La classificazione mantiene le classi storiche già note:
- Classe A - materiali solidi combustibili di natura organica (legno, carta, tessuti);
- Classe B - liquidi infiammabili;
- Classe C - gas infiammabili;
- Classe D - metalli combustibili;
- Classe F - oli e grassi da cucina.
Ma introduce una nuova classe d’incendio, la Classe L, per gli incendi causati da batterie agli ioni di litio, sono definiti come incendi elettrochimici.
A differenza degli incendi di Classe A, B o C, gli incendi di Classe L sono caratterizzati da una densità energetica molto più elevata. Ciò si traduce in una velocità di propagazione dell’incendio molto più rapida e in comportamento termico estremo.
Si tratta di un aggiornamento necessario, che adatta la classificazione degli incendi alle realtà tecnologiche e chimiche dei materiali contemporanei e porta con sé un cambiamento nel modo in cui classifichiamo gli incendi.
Aggiunta della Clausola 4
Un’ulteriore innovazione della terza edizione è l’aggiunta della Clausola 4, che fornisce informazioni sui pericoli relativi alle classi di incendio. Questa sezione non introduce requisiti prestazionali, ma:
- supporta una migliore comprensione del comportamento degli incendi;
- rafforza il collegamento tra classificazione dell’incendio e strategie di spegnimento;
- risulta particolarmente utile in ambito formativo e valutativo.
Cosa dice la legge?
La ISO 3941:2026 si colloca in un contesto normativo in cui:
- la Classe E (incendi elettrici) è assente da decenni nelle norme europee (ad es. UNI EN 2);
- la classificazione è basata esclusivamente sul combustibile, non sul rischio accessorio.
Questo aspetto favorisce l’armonizzazione internazionale, pur lasciando agli ordinamenti nazionali la gestione degli aspetti impiantistici ed elettrici.
Indicazioni operative
La ISO 3941:2026 ha effetti molto concreti su come si sceglie, si progetta e si valuta la protezione antincendio, soprattutto dopo l’introduzione della Classe L e della Clausola 4 sui pericoli.
Impatto sulla scelta degli estintori
Gli incendi da batterie agli ioni di litio:
- non si comportano come un incendio di Classe A (anche se coinvolgono involucri plastici);
- non sono assimilabili alla Classe D, perché non è presente litio metallico;
- non sono “liquidi infiammabili”, quindi non rientrano nella Classe B.
Questo significa che gli estintori tradizionali marcati A‑B‑C o A‑B‑C‑E (uso improprio del concetto elettrico) possono risultare inefficaci o insufficienti.
La nuova classificazione, dunque, spingerà i fabbricanti a dichiarare esplicitamente l’idoneità per incendi di Classe L.
Per gli RSPP e i progettisti antincendio, questo si traduce in una revisione delle dotazioni minime nei luoghi dove sono presenti: carrelli elevatori elettrici, batterie di accumulo, sale UPS e aree di ricarica.
Impatto sulle valutazioni del rischio
Dal punto di vista HSE, la ISO 3941:2026 rende sempre meno accettabili valutazioni del rischio che classificano le batterie Li‑ion come “rischio elettrico” e non distinguono tra incendio del contenitore e incendio elettrochimico.
Infatti, la norma ribadisce che la classificazione degli incendi è basata sul combustibile, non sulla sorgente di innesco.
Gestione della sicurezza
La formazione antincendio non potrà più essere limitata alle classi A‑B‑C.
Dovranno essere stilate delle procedure di emergenza dedicate alle aree di ricarica.
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