L'INPS, con la circolare n. 46 del 15 aprile 2026, ha fornito le istruzioni operative e contabili relative alla convenzione stipulata con l’Associazione sindacale Confederazione Datoriale (CONF.DAT.) per la riscossione dei contributi associativi dovuti dagli artigiani e dagli esercenti attività commerciali.

La convenzione, sottoscritta il 19 febbraio 2026 e valida fino al 31 dicembre 2026, disciplina le modalità con cui l’Istituto gestisce la raccolta, il riversamento e il trattamento delle quote associative, nel rispetto della normativa vigente.

In particolare, la riscossione delle quote avviene congiuntamente ai contributi previdenziali obbligatori tramite modello F24, senza che venga meno la natura volontaria del contributo associativo. L’INPS provvede successivamente al riversamento delle somme all’Associazione entro termini prestabiliti, dando priorità, in caso di versamenti parziali, ai contributi obbligatori.

Per l’attivazione del servizio, è necessaria una delega dell’associato, acquisita e trasmessa in modalità telematica tramite la procedura “Gestione deleghe integrata”, corredata da documento di identità. La delega produce effetti dalla prima tariffazione utile successiva alla ricezione. Sono inoltre disciplinati i casi di pluralità di deleghe e le modalità di conservazione della documentazione da parte dell’Associazione.

La revoca della delega può essere effettuata sia tramite l’Associazione sia direttamente dall’associato all’INPS, con effetti dall’annualità successiva alla lavorazione della richiesta.

La misura della quota associativa è stabilita dall’Associazione in misura fissa, anche su base provinciale, e comunicata all’Istituto. L’INPS mette a disposizione i dati relativi agli associati e alle somme riscosse, nel rispetto delle norme sulla protezione dei dati personali.

Sotto il profilo economico, la convenzione prevede specifici oneri a carico dell’Associazione, tra cui un contributo una tantum per l’attivazione, costi fissi annuali e importi variabili legati alla gestione delle deleghe e dei modelli F24.

Il documento disciplina, inoltre, i rapporti finanziari, le clausole di salvaguardia – che escludono responsabilità dell’INPS nei rapporti tra associato e associazione – nonché le ipotesi di recesso, risoluzione e sospensione della convenzione, anche in presenza di irregolarità o inadempimenti.

Sono previsti controlli a campione su almeno il 10% delle deleghe, con applicazione di penali in caso di irregolarità rilevanti.

Infine, la circolare introduce le istruzioni contabili, con l’istituzione di specifici conti per la gestione dei flussi relativi ai contributi associativi riscossi per conto della CONF.DAT., definendo le modalità di rilevazione e rendicontazione delle operazioni.