L’introduzione dei sistemi di intelligenza artificiale nei luoghi di lavoro genera nuovi rischi psicosociali che richiedono un adeguamento dei modelli di prevenzione e delle normative di sicurezza. L’Organizzazione Internazionale del Lavoro (OIL) analizza in un documento vantaggi e rischi da gestire con politiche condivise.

Cosa tratta:

Nel documento di lavoro AI systems @ work: a changing psychosocial work environment (“Sistemi di intelligenza artificiale al lavoro”) l’OIL analizza l’impatto dei sistemi di intelligenza artificiale sull’ambiente di lavoro, con particolare riferimento ai rischi psicosociali emergenti e alle implicazioni per la salute e sicurezza dei lavoratori.

Attraverso una gestione controllata dell’IA è possibile supportare il lavoro e incrementare l’efficienza, senza aggravare possibili condizioni di stress.

Trasformazione del lavoro con l’IA

L’IA è entrata nella quotidianità anche della gestione dei rapporti di lavoro: selezione del personale, organizzazione delle attività, monitoraggio delle prestazioni e gestione delle risorse umane. Questo comporta una profonda trasformazione dell’organizzazione del lavoro e del rapporto tra datore e lavoratore.

Rischi psicosociali emergenti

I sistemi IA introducono o amplificano diversi rischi psicosociali, ovvero fattori legati all’organizzazione del lavoro che possono generare stress e impatti negativi sulla salute mentale. Tra i principali:

  • Sorveglianza intensiva e intrusiva: monitoraggio continuo delle attività (es. tracciamento digitale, KPI automatici) che riduce autonomia e privacy.
  • Riduzione dell’autonomia lavorativa: le decisioni automatizzate limitano il controllo del lavoratore sulle proprie attività.
  • Aumento del carico e del ritmo di lavoro: algoritmi e sistemi automatizzati possono imporre ritmi più intensi.
  • Raccolta massiva di dati e scarsa trasparenza: uso di grandi quantità di dati personali con limitata comprensione da parte dei lavoratori.
  • Isolamento e peggioramento delle relazioni: riduzione delle interazioni umane e aumento dell’alienazione.

Questi fattori possono generare stress, ansia, riduzione della soddisfazione lavorativa e, nei casi più gravi, disturbi psicofisici.

Limiti degli attuali sistemi di prevenzione

I modelli tradizionali di salute e sicurezza sono prevalentemente orientati ai rischi fisici e non sempre risultano adeguati a gestire i nuovi rischi psicosociali legati all’AI, che possono emergere in modo dinamico durante l’utilizzo delle tecnologie.

Conclusioni

Le numerose nuove applicazioni dell’IA permettono di aumentare l’efficienza dei processi e di monitorarli sulla base di dati raccolti, ma senza regolamentarne l’uso si può andare incontro a rischi di sovraccarico e perdita dell’autonomia. Servono politiche nazionali e aziendali in grado di favorirne un’introduzione graduale, controllata, dove le decisioni finali spettano ancora alle persone.

In allegato il documento OIL in lingua inglese.

COSA DICE LA LEGGE

  • D.Lgs. 81/2008: oltre all’obbligo di valutare tutti i rischi dell’art.28, inclusi quelli derivanti da organizzazione del lavoro e stress lavoro-correlato.
  • Regolamento UE 2024/1689 (AI Act).
  • Regolamento UE 2016/679 (GDPR).
  • Raccomandazione OIL n. 164: impone la prevenzione dello stress lavorativo e dell’affaticamento mentale.
  • Convenzione OIL n. 190 (2019): include i rischi psicosociali e la violenza anche digitale nei luoghi di lavoro.

INDICAZIONI OPERATIVE

  1. Integrare nel DVR i rischi psicosociali legati all’IA generativa.
  2. Garantire formazione adeguata sull’uso dell’IA.
  3. Formare i lavoratori sui rischi derivanti dall’uso di nuove tecnologie e sulla gestione dello stress.
  4. Assicurare trasparenza sul funzionamento degli strumenti di IA e mantenere sempre un controllo umano sulle decisioni automatizzate.
  5. Limitare la sorveglianza alle necessità effettive: evitare monitoraggi invasivi o continui non giustificati da esigenze di sicurezza o organizzative.
  6. Proteggere i dati personali dei lavoratori: applicare principi GDPR (minimizzazione, finalità, sicurezza dei dati).
  7. Promuovere il diritto alla disconnessione e definire misure organizzative e tecniche per evitare il sovraccarico digitale.
  8. Coinvolgere RLS e lavoratori nei processi di introduzione delle nuove tecnologie.
  9. Monitorare nel tempo gli effetti dell’IA sulle condizioni di lavoro e sul benessere psicosociale, tramite questionari sul clima aziendale, monitoraggio degli eventi sentinella e delle segnalazioni.

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