Formazione non obbligatoria in caso di repêchage del dipendente licenziato.
Formazione non necessaria in caso di repêchage del dipendente licenziato per GMO.
Nessuna contestazione disciplinare consultando il telepass
La Corte di cassazione, con la sentenza n. 15391 del 3 giugno 2024, ha deciso che il datore di lavoro non può accertare le violazioni commesse dal lavoratore, consultando il telepass installato sull’autovettura aziendale, se prima non ha ...
I turni vanno indicati anche nel contratto part time
La Corte di cassazione, con l’Ordinanza n. 11333 del 29.04.2024, ha disposto che il datore di lavoro è tenuto ad indicare la collocazione dei turni all’interno del contratto di lavoro a tempo parziale, dato che il legislatore richiede ...
Legittimo il rimborso della formazione dell’apprendista dimissionario
Il Tribunale di Roma, con la sentenza 09 febbraio 2024 n. 1646, ha deciso che è legittima la clausola inserita nel contratto di apprendistato professionalizzante secondo la quale, in caso di dimissioni prive di giusta causa, il lavoratore è ...
Riposo compensativo durante festività infrasettimanali
La Corte di cassazione, con l’Ordinanza n. 14904 del 28 maggio 2024, ha disposto che senza accordo individuale o aziendale, il datore di lavoro non può imporre al dipendente di fruire del riposo compensativo, spettante per aver prestato ...
Anticipo NASpI: la chiusura per COVID non legittima la richiesta di restituzione
La Corte Costituzionale, con la sentenza n. 90 del 20 maggio 2024, ha dichiarato l’illegittimità costituzionale dell’art. 8, c. 4, del D.Lgs. 22/2015, nella parte in cui non limita l’obbligo restitutorio dell’anticipazione ...
Niente decadenza per il credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero
La Corte di giustizia tributaria della regione Lombardia, con la sentenza n. 1409 del 15 maggio 2024, ha deciso che l’attuale normativa sul credito d’imposta per i redditi prodotti all’estero, contenuta nell’art. 165 Tuir, non ...
Il diritto di precedenza deve essere indicato per iscritto nel contratto termine
La Corte di cassazione, con l’Ordinanza n. 9444 del 9 aprile 2024, ha deciso che il datore di lavoro è tenuto al risarcimento del danno nei confronti del dipendente se non ha indicato per iscritto le modalità di esercizio del diritto ...
Nullo il patto di non concorrenza se il luogo non è specificato
La Corte di cassazione, con l’ordinanza n. 10679 del 19 aprile 2024, ha deciso che è nullo il patto di non concorrenza in cui si prevede che, in caso di mutamento delle mansioni assegnate all' ex dipendente, il datore di lavoro non sia più ...
Nullo il verbale di conciliazione sindacale sottoscritto in azienda
La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 10065 del 15 aprile 2024, ha dichiarato che non può essere considerata valida una conciliazione in sede sindacale, ex art. 411, comma 3, c.p.c., conclusa presso la sede aziendale.
Niente lettera di licenziamento se la conciliazione fallisce
La Corte di cassazione, con l’Ordinanza n. 10734 del 22 aprile 2024, ha deciso che se fallisce il tentativo di conciliazione, prescritto dall’art. 7 della L. n. 604/1966 in caso di licenziamento per GMO dei lavoratori assunti prima del 7 ...
Diritto di precedenza: se non è indicato per iscritto scatta il risarcimento del danno
La Corte di Cassazione, con l’ordinanza n. 9444 del 9 aprile 2024, ha stabilito che, in caso di mancata indicazione nell’atto scritto del diritto di precedenza, in un contratto a tempo determinato (sia ordinario che stagionale), il datore ...