Costruzioni: diminuiscono gli infortuni in occasione di lavoro, ma crescono gli itinere
A cura della redazione
Meno infortuni nei cantieri, più rischi sulla strada: l’evoluzione 2020‑2024
Cosa tratta?
Nel quinquennio 2020-2024 le denunce pervenute all’Istituto da questo settore sono state pari al 9,7% dei casi totali, posizionandosi al quinto posto tra le 22 sezioni Ateco-Istat.
A partire dal 2022 si osserva una riduzione costante, negli ultimi tre anni, infatti, i casi in occasione di lavoro sono calati del 4,7%, mentre quelli in itinere sono cresciuti dell’8,9%; nel complesso dal 2022 al 2024, le denunce nel settore hanno subito una contrazione del 3,4%.
Nel quinquennio, i casi in occasione di lavoro hanno rappresentato, in media, il 90,7% del totale del settore mostrando un andamento decrescente: dalle 30.305 del 2020 si è passati a un aumento del 23,2% nel 2021, ancora in aumento nel 2022 (+10,5%), mentre successivamente dal 2023 inizia una riduzione (-13,0%) che porta il numero delle denunce nel 2024 a 39.356 (-3,4% rispetto all’anno precedente).
Di contro, gli infortuni in itinere, che nel quinquennio hanno rappresentato in media il 9,3% delle denunce complessive, hanno mostrato una tendenza crescente: tra il 2020 e il 2021 infatti si è osservato un incremento del 40,6%, sempre dovuto alla ripresa delle attività lavorative post-pandemia, ridotto al +14,4% nel biennio 2021-2022, per assestarsi successivamente a un +4,3% medio fino al 2024.
Per quanto riguarda gli infortuni mortali, nel biennio 2023-2024 si sono verificati 436 casi: l’86,5% riguarda eventi in occasione di lavoro, mentre il 13,5% quelli in itinere. Nel 2024 si sono registrati 16 casi mortali in meno rispetto al 2023 (226 nel 2023 e 210 nel 2024).
Focalizzando l’analisi sugli infortuni in occasione di lavoro dal punto di vista territoriale, nel 2024 l’area con il maggior numero di eventi è il Nord-Est, con 12.331 denunce (31,2% dei casi totali). Seguono il Nord-Ovest (26,1%), il Centro (21,4%), il Sud (14,3%) e, infine, le Isole (7,0%). Tra le regioni più colpite, la Lombardia si conferma al primo posto (16,0% dei casi totali).
Con riferimento al genere degli infortunati, nel 2024 le denunce nelle Costruzioni riguardano gli uomini nel 99,1% dei casi e le donne nello 0,9%.
L’analisi casi accertati positivi in occasione di lavoro consente di osservare le principali cause e circostanze di accadimento. Negli ultimi tre anni (2022- 2024) emerge che il movimento del corpo sotto sforzo fisico (che porta generalmente a una lesione interna) è la prima modalità con il 23,8% dei casi, seguita dalla perdita di controllo totale o parziale di una macchina, di un mezzo, di un utensile (23,4%) e dallo scivolamento o inciampamento con caduta di persona (22,1%).
Cosa dice la legge?
- Testo Unico - DPR 30 giugno 1965, n. 1124: è la base normativa storica che disciplina l’assicurazione obbligatoria contro gli infortuni sul lavoro e le malattie professionali.
- D.Lgs. 81/2008 (Testo Unico Sicurezza) - Titolo IV Cantieri temporanei e mobili: riferimento cardine per la sicurezza in edilizia (obblighi del datore di lavoro, POS, PSC, coordinatore sicurezza e gestione dei rischi tipici delle costruzioni).
- D.Lgs. 38/2000: riforma INAIL e definizione degli infortuni in itinere.
Indicazioni operative
- Progettare i compiti tenendo conto dell’ergonomia (D.Lgs. 81/2008 – Titolo VI movimentazione carichi).
- Introdurre sistemi di movimentazione meccanica anche nei piccoli cantieri (paranchi, sollevatori, mini‑gru).
- Prevedere micro-formazioni specifiche su: postura corretta, tecniche di sollevamento, uso di ausili di trasporto.
- Verificare quotidianamente lo stato degli utensili prima dell’uso (checklist semplici).
- Fornire addestramento pratico obbligatorio per ogni attrezzatura (Titolo III D.Lgs. 81/2008).
- Limitare l’uso di macchine complesse solo a operatori regolarmente addestrati.
- Incentivare segnalazione immediata e isolamento di utensili difettosi.
- Assicurare pavimentazioni pulite e prive di materiali sparsi.
- Implementare un “Piano Ordine e Pulizia Cantiere”, con responsabilità giornaliera assegnata.
- Prevedere passerelle o superfici antiscivolo nei punti critici (es. aree fangose dopo pioggia).
- Inserire sul POS procedure per la gestione delle condizioni meteo avverse.
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