Domande lavori usuranti 2027: scadenza al 1° maggio 2026
A cura della redazione
L'INPS, con il messaggio n. 1188 del 2 aprile 2026, ha fornito le istruzioni per la presentazione, entro il 1° maggio 2026, delle domande di riconoscimento dello svolgimento di lavori particolarmente faticosi e pesanti da parte dei lavoratori che maturano i requisiti agevolati per l’accesso al pensionamento nel corso del 2027.
Il messaggio recepisce le modifiche introdotte dalla legge di Bilancio 2026, chiarendo che anche per il 2027 non si applicano gli adeguamenti alla speranza di vita ai requisiti pensionistici previsti per i lavoratori usuranti, con conseguente blocco degli incrementi fino al 31 dicembre 2028.
La domanda può essere presentata dai lavoratori dipendenti del settore privato, anche in presenza di cumulo contributivo con gestioni autonome, nonché dai giornalisti ex INPGI-1 confluiti nel Fondo lavoratori dipendenti dal 1° luglio 2022, secondo specifiche regole di valorizzazione contributiva.
Con riferimento ai requisiti, per i lavoratori impegnati in mansioni usuranti, addetti alla linea catena e conducenti di mezzi pubblici, è richiesto:
- almeno 35 anni di contribuzione;
- età minima di 61 anni e 7 mesi (dipendenti) o 62 anni e 7 mesi (autonomi);
- raggiungimento rispettivamente di quota 97,6 e 98,6.
Requisiti differenziati sono previsti per i lavoratori notturni, in base al numero di giornate lavorate annue, con soglie anagrafiche e quote più elevate nei casi di minore intensità dell’attività notturna.
Il messaggio disciplina anche il regime delle decorrenze, stabilendo che la presentazione tardiva della domanda comporta uno slittamento della pensione fino a un massimo di tre mesi, mentre per il comparto scuola e AFAM si applicano finestre fisse (1° settembre o 1° novembre).
Le domande devono essere trasmesse telematicamente, corredate dal modulo “AP45” e dalla documentazione idonea a comprovare lo svolgimento dell’attività usurante. Non sono ammesse dichiarazioni tardive del datore di lavoro in sostituzione della documentazione coeva.
All’esito dell’istruttoria, l’Istituto comunica:
- l’accoglimento della domanda (anche con riserva);
- il differimento per carenza di copertura finanziaria;
- oppure il rigetto.
Infine, l’accesso al pensionamento anticipato è subordinato alla successiva presentazione della domanda di pensione, con verifica definitiva del possesso dei requisiti al momento della decorrenza.
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