Le malattie professionali nel settore delle attività dei servizi alberghieri e della ristorazione (HO.RE.CA.)
A cura della redazione
INAIL ha pubblicato una scheda informativa in cui analizza i principali fattori di rischio e le malattie professionali del settore alberghiero e della ristorazione
Cosa tratta?
Con Ho.Re.Ca. si definisce uno specifico settore commerciale, quello dell’Hotellerie-Restaurant-Café; esso si riferisce alle aziende alberghiere, alla ristorazione, al catering ed ai bar.
In Italia si allude a più di 300 mila aziende e ad un milione di addetti-anno (banca dati statistica Inail - dati 2023), il 90% delle strutture ricettive impiegano meno di 10 persone e molte di esse sono a conduzione familiare.
Il settore alberghiero e della ristorazione comprende un’ampia gamma di mansioni e lavori che presentano rischi diversi, si tratta di un settore molto complesso in termini di differenti mansioni, luoghi di lavoro, organizzazione.
Una caratteristica comune è data dai rischi derivanti dalla movimentazione manuale dei carichi, come sollevamento di pesi, posture scorrette e movimenti ripetuti, spesso aggravati da una progettazione inadeguata degli spazi di lavoro.
Fattori di stress possono essere legati a carichi di lavoro elevati e ritmi intensi con turni prolungati, alla monotonia e ripetitività del lavoro spesso accompagnati da carenze formative sostanziali. La flessibilità richiesta dalle professioni svolte può influenzare l’equilibrio vita-lavoro: molto spesso l’orario lavorativo è lungo, irregolare e può svolgersi su turni serali, notturni e nei fine settimana.
I rischi per la salute includono l’esposizione a agenti fisici (rumore e vibrazioni da apparecchiature), agenti biologici infettivi, allergeni o tossici legati a polveri e scarsa igiene nella gestione degli alimenti, agenti chimici e cancerogeni dovuti a uso improprio di detergenti.
Il numero di denunce di malattia professionale protocollate dall’Inail nel 2024 nel settore Industria e servizi è di poco inferiore alle 74.000, rispetto al 2023 (60.000 denunce circa) si registrano quasi 14.000 casi in più.
Le informazioni fornite dal sistema MalProf per lo specifico settore, mostrano una netta maggioranza di disturbi del sistema muscoloscheletrico, che coprono oltre il 50% del totale delle patologie rilevate. Seguono le malattie del rachide con oltre il 25% e le patologie da sovraccarico dell’arto superiore con il 19% (Sindrome del tunnel carpale - STC). Sono presenti anche malattie psichiche, malattie della pelle, sordità ed asma, con percentuali che però non superano l’1% del totale delle malattie, in linea con quanto delineato nell’elenco dei rischi cui i lavoratori del settore possono essere esposti.
I dati estratti da Marel (Sistema di sorveglianza malattie e rischi emergenti sul lavoro che raccoglie le informazioni sulle esposizioni da cui derivano le patologie), confermando i risultati sopra esposti, approfondiscono gli agenti causali aventi nesso positivo con le patologie: più del 65% degli agenti è rappresentato da movimenti ripetuti (degli arti superiori e inferiori), movimentazione manuale dei carichi e posture fisse e/o incongrue.
Cosa dice la legge?
- D.Lgs. 81/2008 - Testo Unico sulla Sicurezza sul Lavoro: è il riferimento principale per tutte le imprese dei servizi alberghieri e della ristorazione.
- D.P.R. 1124/1965 - Testo Unico sull’Assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.
Indicazioni operative
La prevenzione delle malattie professionali nel settore Ho.Re.Ca. richiede un approccio integrato che combini interventi tecnici, organizzativi e formativi.
La prevenzione nel settore Ho.Re.Ca. richiede un approccio integrato che unisca interventi tecnici, organizzativi e formativi. È fondamentale partire da una valutazione dei rischi accurata, per poi adottare misure mirate sui principali fattori di esposizione.
Sul piano ergonomico, è essenziale ottimizzare ambienti e attrezzature, favorendo postazioni adeguate, ausili per la movimentazione e flussi di lavoro efficienti, in modo da ridurre disturbi muscoloscheletrici. Per i rischi fisici e ambientali, servono ventilazione efficace, controllo del microclima e riduzione del rumore. Per i rischi chimici, è utile scegliere prodotti meno pericolosi ed applicare procedure di utilizzo sicure.
La prevenzione dei rischi biologici passa attraverso il rigoroso rispetto delle procedure igieniche e HACCP, insieme a una corretta sanificazione degli ambienti. Anche l’organizzazione del lavoro gioca un ruolo chiave: è necessario gestire in modo equilibrato carichi, turni e ritmi, per prevenire stress e affaticamento.
Infine, la formazione continua del personale è un pilastro indispensabile: lavoratori adeguatamente formati sono in grado di riconoscere e gestire correttamente i rischi, utilizzare in sicurezza attrezzature e prodotti chimici, adottare posture corrette e contribuire attivamente alla creazione di un ambiente di lavoro sicuro e salubre.
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