Legge di delegazione europea 2025 in vigore dal 9 aprile: focus su ambiente e sostenibilità
A cura della redazione
Pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge di delegazione europea 2025 (legge 17 marzo 2026, n. 36), che entrerà in vigore il 9 aprile 2026. Si avvia così la fase di recepimento delle direttive UE, con scadenze differenziate per i decreti attuativi.
Di cosa tratta:
La legge 17 marzo 2026, n. 36, recante “Legge di delegazione europea 2025”, è stata approvata definitivamente l’11 marzo 2026 ed è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 25 marzo 2026.L’entrata in vigore è fissata al 9 aprile 2026 (15 giorni dopo la pubblicazione).Il provvedimento conferisce al Governo la delega per:
- il recepimento di numerose direttive europee;
- l’adeguamento della normativa nazionale a regolamenti UE;
- l’introduzione o aggiornamento del sistema sanzionatorio per violazioni del diritto europeo.
Particolarmente rilevante è il pacchetto di deleghe in materia ambientale e sostenibilità, che anticipa interventi su:
- economia circolare e consumo sostenibile, con la direttiva (UE) 2024/1799 sulla riparazione dei beni;
- rating ESG, con il regolamento (UE) 2024/3005 sulla trasparenza delle valutazioni ambientali, sociali e di governance;
- sostanze pericolose, con il regolamento (UE) 2024/590 sulle sostanze che riducono lo strato di ozono;
- emissioni industriali e dati ambientali, con il regolamento (UE) 2024/1244;
- spedizioni di rifiuti, con il regolamento (UE) 2024/1157;
- imballaggi e rifiuti di imballaggio, con il regolamento (UE) 2025/40;
- transizione industriale, con il regolamento (UE) 2024/1735 sulle tecnologie a zero emissioni.
A questi si aggiungono ulteriori direttive da recepire senza criteri specifici, tra cui:
- direttiva (UE) 2024/1760 sul dovere di diligenza delle imprese ai fini della sostenibilità;
- direttiva (UE) 2024/3019 sul trattamento delle acque reflue urbane;
- direttiva (UE) 2025/1892 di modifica della direttiva rifiuti;
Le future modifiche andranno a incidere su normative nazionali consolidate, tra cui il D.Lgs. 152/2006 e, indirettamente, anche sul D.Lgs. 81/2008 per gli aspetti tecnici connessi.
Indicazioni operative:
- Tenere sotto controllo il calendario dei decreti legislativi attuativi (entro 12 mesi dall’entrata in vigore);
- Verificare tempestivamente eventuali modifiche a limiti, autorizzazioni e obblighi tecnici;
- Pianificare aggiornamenti di DVR, procedure ambientali e sistemi di gestione;
- Rafforzare il monitoraggio normativo interno, soprattutto su ambiente e sostenibilità;
- Coordinare i reparti HSE, legale e compliance per intercettare in anticipo gli impatti.
Conclusioni:
La legge di delegazione europea non introduce obblighi immediati, ma apre una fase di revisione normativa progressiva. L’impatto reale dipenderà dai decreti attuativi, che potranno incidere in modo significativo sugli assetti organizzativi e sui modelli di gestione aziendale.
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