La nuova disciplina introdotta dall’ultima legge di bilancio che ha portato l’aliquota del secondo scaglione per i redditi annui oltre 28 mila euro al 33% sarà applicata a far data dal pagamento del rateo di marzo 2026 per le pensioni e le prestazioni di accompagnamento a pensione assoggettate alla tassazione ordinaria ai fini IRPEF.

Così si è espresso l’Inps col messaggio del 6 febbraio 2026 n. 443 che allo stesso tempo ha dato le prime indicazioni sull’incremento della maggiorazione sociale per il 2026.

Rispetto a quest’ultimo aspetto, la legge 199/2025 ha incrementato di 20 euro mensili per tredici mensilità la maggiorazione sociale prevista dalla legge 448/2001. Il limite di reddito annuo individuale per accedere al beneficio è stato innalzato di 260 euro.

I beneficiari della maggiorazione sociale sono i pensionati di età pari o superiore a 70 anni, le persone con più di 18 anni titolari di una pensione di invalidità civile e i titolari di assegno sociale.

L’applicazione del beneficio verrà effettuata sul rateo di marzo della prestazione a carico dell’Inps.

Per entrambi i benefici verranno erogati i conguagli a credito con decorrenza gennaio 2026.