Patente a crediti: come funziona il recupero dei crediti dopo le violazioni
A cura della redazione
Con il Decreto Direttoriale n. 24/2026, l’Ispettorato Nazionale del Lavoro definisce l’assetto operativo delle Commissioni territoriali incaricate di valutare il recupero dei crediti della patente a crediti nei cantieri prevista dall’art. 27 del Decreto Legislativo 9 aprile 2008 n. 81. Il provvedimento disciplina composizione, competenze e modalità di funzionamento delle Commissioni chiamate a valutare le richieste di reintegro dei crediti decurtati a imprese e lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili.
Di cosa tratta:
Il decreto attua quanto previsto dalla disciplina sulla patente a crediti nei cantieri, introdotta dal D.L. 2 marzo 2024 n. 19 e successivamente modificata dal D.L. 31 ottobre 2025 n. 159, entrambi intervenuti sull’art. 27 del D.Lgs. 81/2008.
Il provvedimento stabilisce in particolare la costituzione delle Commissioni territoriali incaricate di valutare le istanze di recupero dei crediti quando, a seguito di violazioni in materia di salute e sicurezza, la patente dell’impresa o del lavoratore autonomo subisce una decurtazione.
Le Commissioni sono istituite presso ciascun ambito regionale e sono composte da:
- direttore interregionale dell’INL o suo delegato;
- funzionario INL esperto in salute e sicurezza sul lavoro;
- direttore regionale dell’INAIL o suo delegato;
- funzionario INAIL esperto in materia di sicurezza sul lavoro.
Alle sedute possono partecipare, senza diritto di voto, anche:
- un rappresentante dell’ASL competente;
- il rappresentante dei lavoratori per la sicurezza territoriale (RLST).
Il decreto definisce, inoltre, l’ambito di competenza territoriale delle Commissioni, le modalità di presentazione dell’istanza di recupero crediti e lo svolgimento delle riunioni e le tempistiche istruttorie.
Cosa dice la legge:
La disciplina della patente a crediti è contenuta nell’art. 27 del D.Lgs. 81/08.In base alla normativa:
- Imprese e lavoratori autonomi operanti nei cantieri temporanei o mobili devono essere in possesso della patente, rilasciata dall’Ispettorato nazionale del lavoro;
- la patente è dotata inizialmente di 30 crediti;
- i crediti possono essere decurtati a seguito di violazioni in materia di salute e sicurezza, individuate nell’allegato I-bis del D.Lgs. 81/2008.
Il sistema prevede due soglie rilevanti:
- meno di 15 crediti: l’impresa o il lavoratore autonomo non può operare nei cantieri;
- gravi violazioni (ad esempio in caso di infortunio mortale o grave): può essere disposta la sospensione della patente da parte dell’Ispettorato nazionale del lavoro.
Indicazioni operative:
Il meccanismo di recupero dei crediti della patente si basa su una istanza motivata presentata dall’impresa o dal lavoratore autonomo alla Commissione competente. L’istanza deve essere trasmessa in via telematica e accompagnata da documentazione che dimostri le misure adottate a seguito della violazione (ad esempio provvedimenti sanzionatori o relazioni tecniche sugli interventi effettuati).
Nel corso dell’istruttoria la Commissione può richiedere specifici adempimenti finalizzati al recupero dei crediti, tra cui:
- percorsi formativi aggiuntivi in materia di salute e sicurezza per i soggetti responsabili delle violazioni;
- formazione dei lavoratori coinvolti nelle attività o nei cantieri in cui si sono verificate le violazioni;
- investimenti migliorativi in materia di sicurezza sul lavoro, coerenti con quanto previsto dal decreto sulla patente a crediti.
Le riunioni della Commissione sono convocate di norma entro 20 giorni lavorativi dalla ricezione dell’istanza completa e possono svolgersi anche in videoconferenza.
Il recupero dei crediti:
- deve consentire di riportare la patente almeno a 15 crediti per poter operare;
- non può comunque comportare l’attribuzione di più di 15 crediti complessivi;
- può avvenire anche in modo frazionato, sulla base del completamento progressivo delle misure richieste dalla Commissione.
Conclusioni:
Il Decreto Direttoriale n. 24/2026 rappresenta un passaggio operativo essenziale per l’applicazione del sistema della patente a crediti nei cantieri, disciplinando l’organo incaricato di valutare le richieste di recupero dei crediti decurtati.
La previsione di Commissioni territoriali composte da INL e INAIL consente di introdurre un meccanismo strutturato di verifica e di recupero dei crediti, basato su formazione e investimenti in sicurezza, finalizzato a garantire che le organizzazioni possano tornare a operare solo dopo aver adottato misure correttive adeguate.
Il provvedimento contribuisce, quindi, a consolidare il nuovo sistema di qualificazione delle imprese operanti nei cantieri temporanei o mobili, rafforzando il collegamento tra violazioni in materia di sicurezza e requisiti per l’esercizio dell’attività.
Per maggiori approfondimenti si allega il testo ufficiale del Decreto.
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