Un adempimento obbligatorio per le aziende con oltre 50 dipendenti, tutte le indicazioni per rispettare l’obbligo

 

Cosa tratta?

Le aziende, pubbliche o private, con oltre 50 dipendenti, al 31 dicembre 2025, sono tenute a redigere il rapporto biennale sulla situazione del personale maschile e femminile relativo al biennio 2024/2025, l’invio del rapporto è obbligatorio.

Per le realtà con un organico inferiore, la partecipazione resta su base volontaria, rappresentando comunque un requisito premiante per l’accesso a certificazioni o agevolazioni.

La mancata trasmissione del rapporto da parte delle aziende obbligate comporta l’applicazione di specifiche sanzioni (art. 11 del D.P.R. 19 marzo 1955, n. 520). Se l’inottemperanza si protrae per oltre 12 mesi è disposta la sospensione per un anno dei benefici contributivi eventualmente goduti dall’azienda (art. 46, comma 4, D. lgs. 11 aprile 2006, n. 198).

L’Ispettorato nazionale del lavoro verifica la veridicità dei rapporti e in caso di rapporto mendace o incompleto è prevista l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria da 1000 a 5000 euro (art. 46, comma 4-bis, decreto legislativo 11 aprile 2006, n. 198).

 

Quando?

Entro e non oltre il 30 aprile 2026.

 

Cosa dice la legge?

L’adempimento, previsto dall’art. 46 del D.Lgs. 198/2006 (Codice delle Pari Opportunità), segue le modalità operative definite dal Decreto interministeriale del 3 giugno 2024, che ha aggiornato le regole di trasmissione abrogando le precedenti disposizioni.

 

Indicazioni operative

Il rapporto deve essere compilato in modalità esclusivamente telematica, sul portale del Ministero del Lavoro, Servizi Lavoro(accessibile tramite SPID o CIE del legale rappresentante o soggetto abilitato).

Per agevolare le aziende, l’applicativo ministeriale consente di utilizzare i dati della precedente rilevazione, permettendo un aggiornamento rapido delle informazioni già presenti nel sistema.

Al termine della procedura di compilazione il servizio informatico del Ministero del Lavoro, qualora non rilevi errori o incongruenze, rilascia una ricevuta attestante la corretta redazione del rapporto e il salvataggio a sistema dello stesso.

Una copia del rapporto, unitamente alla ricevuta, deve essere trasmessa dal datore di lavoro, con modalità telematica, anche alle rappresentanze sindacali aziendali – RSA/RSU entro il termine previsto per la compilazione. In mancanza di rappresentanza sindacale aziendale (RSA o RSU), nessun invio dovrà essere effettuato nei confronti delle organizzazioni sindacali di categoria territoriali.

Fino alla scadenza del termine di presentazione del rapporto, le aziende che intendono partecipare a procedure pubbliche per le quali sia richiesta la presentazione del rapporto biennale potranno produrre copia di quello già presentato con riferimento al precedente biennio (2022/2023), integrando la documentazione con il rapporto per il biennio 2024/2025 entro il termine del 30 aprile 2026.

Le aziende che ancora devono provvedere al caricamento dei dati relativi al biennio 2022/2023 hanno a disposizione come termine ultimo il 15 marzo 2026.