Analisi dei dati Inail sulle principali malattie professionali nel settore agricolo

 

Cosa tratta?

Il lavoro agricolo è tra i più impegnativi, poiché richiede uno sforzo fisico e un’organizzazione costante in tutte le fasi operative: dalla preparazione del terreno prima della semina fino alla raccolta. Allo stesso modo, anche la gestione e l’allevamento degli animali necessitano di una dedizione continua e rigorosa.

Queste attività, seppur fondamentali, possono mettere a rischio la salute dei lavoratori a causa degli sforzi prolungati, dei carichi di lavoro gravosi, del contatto con sostanze utilizzate nelle diverse operazioni e dell’eccessiva esposizione ai raggi solari.

Le denunce di malattie professionali del settore agricolo nel 2024 sono state 13.998 in aumento del 21,9% rispetto all’anno precedente, in cui erano state 11.484. Anche i dati provvisori del periodo gennaio-dicembre 2025 confermano una tendenza crescente con oltre 15 mila denunce.

I dati principali del quinquennio 2020-2024:

  • poco meno di 9 malattie su 10 riguardano individui con età dai 50 anni in su;
  • circa 2/3 delle tecnopatie interessa i lavoratori maschi;
  • il 97% dei tecnopatici è di origini italiane.

Nel 2024 le malattie professionali riconosciute in Agricoltura sono principalmente a carico del sistema osteomuscolare e del tessuto connettivo (5.329 il 79%), in particolare nella metà dei casi si tratta di disturbi dei tessuti molli e nel 45% di dorsopatie conseguenti un lavoro fisico intenso associato anche all’uso di attrezzature vibranti (trattori e macchine agricole in generale).

Seguono le malattie del sistema nervoso (916 il 15%) di cui quasi tutte sindromi del tunnel carpale, le malattie dell’orecchio e dell’apofisi mastoide (207 il 4%) in particolare ipoacusie da esposizione al rumore, a seguire le forme tumorali (105 oltre l’1%) per lo più tumori maligni della cute. Qualche differenza si osserva per genere: tra le donne sono più frequenti le patologie del sistema nervoso, mentre tra gli uomini lo sono le malattie dell’orecchio, anche i tumori, benché contenuti mostrano un’incidenza doppia nei maschi rispetto all’altro sesso.

La ripetizione di movimenti protratti nel tempo e irregolari, il sollevamento e il trasporto di carichi pesanti, la tenuta di posizioni non fisiologiche sono in generale la fonte delle malattie a carico del sistema osteo-muscolare, così come le vibrazioni che nel settore sono più spesso indirizzate al corpo intero.

 

Cosa dice la legge?

  • D.Lgs. 9 aprile 2008 n. 81: il principale riferimento in materia di tutela della salute dei lavoratori, compresi i lavoratori agricoli.
  • DPR 30 giugno 1965 n. 1124: assicurazione obbligatoria contro gli infortuni e le malattie professionali.
  • Decreto Interministeriale 10 ottobre 2023: aggiorna le tabelle delle malattie professionali per industria e agricoltura, con nuove patologie riconosciute e indennizzabili.
  • Decreto Interministeriale 15 novembre 2023: riguarda l’elenco delle malattie professionali con obbligo di denuncia (art. 139 del DPR 1124/1965).
  • Circolare INAIL n. 7 del 15 febbraio 2024: aggiorna e recepisce le tabelle delle malattie professionali modificate dal DM 10/10/2023.

 

Indicazioni operative

  • Aggiornare e mantenere efficace la Valutazione dei Rischi (DVR): la valutazione deve includere in modo specifico: rischi da movimentazione manuale dei carichi (Titolo VI del D.Lgs. 81/2008), vibrazioni da trattori e macchine agricole (Titolo VIII, Capo III), rumore (Titolo VIII, Capo II), e posture incongrue e movimenti ripetitivi.
  • Aggiornare la sorveglianza sanitaria secondo le nuove tabelle delle malattie professionali: alla luce dell’aumento delle tecnopatie in agricoltura, le organizzazioni devono adeguarsi al DM 10/10/2023, alla Circolare INAIL n. 7/2024 e al DM 15/11/2023.
  • Garantire formazione, informazione e addestramento continuo e specifico per il settore agricolo: il D.Lgs. 81/08 stabilisce obblighi chiari per formazione e addestramento, per i lavoratori stagionali esiste una disciplina specifica semplificata (DM 27/03/2013), utile per l’uso sicuro di macchinari, la prevenzione delle patologie da movimenti ripetitivi e i corretti comportamenti per esposizione solare e agenti fisici.
  • Assicurare l’uso corretto e sistematico dei DPI e delle attrezzature a norma: il Testo Unico prevede obblighi per l’uso di macchine e dispositivi di protezione individuale, fondamentale per prevenire ipoacusie da rumore, traumi dovuti a vibrazioni, patologie muscolo-scheletriche.
  • Tenere una documentazione completa sulle esposizioni e sulle condizioni di lavoro: questo è importante perché, nel caso di malattie tabellate, si applica la presunzione legale di origine professionale; per le non tabellate, il lavoratore deve dimostrare l’esposizione (DM 10/10/2023 e regole INAIL).