Gas serra: fissato il nuovo obiettivo per il 2040
A cura della redazione
Entro il 2040 le emissioni di gas a effetto serra dovranno essere ridotte del 90%: è quanto stabilisce l’ultimo provvedimento UE in materia, che aggiorna gli obiettivi del piano per la neutralità climatica.
Cosa tratta:
Pubblicato in Gazzetta Ufficiale Europea il 18 marzo 2026, il Regolamento (UE) 2026/667 stabilisce un nuovo traguardo intermedio, in vista dell’obiettivo della neutralità climatica stabilito per il 2050. Entro il 2040, infatti, è prevista una riduzione delle emissioni nette di gas a effetto serra del 90%, rispetto al 1990.
Il provvedimento cerca anche di mediare fra obiettivi climatici e sostenibilità economica per le imprese, garantendo misure di flessibilità.
Maggiore flessibilità per gli Stati Membri
Il taglio delle emissioni potrà avvenire anche tramite alcuni strumenti di flessibilità, per rendere meno impattante la transizione, ad esempio, per PMI e industrie ad alta intensità energetica. Fra le misure previste:
- A partire dal 2036, potranno essere utilizzati crediti internazionali di carbonio di elevata qualità, prevenienti da Paesi partner, fino al 5% dell’obiettivo per il 2040, valutato in emissioni nette.
- Sarà possibile una compensazione fra settori: l’eccesso in un comparto, potrà essere assorbito dalle riduzioni di altri.
- Viene rafforzato il ruolo degli assorbimenti permanenti di carbonio, naturali e tecnologici, che potranno essere utilizzati per compensare le emissioni difficili da ridurre nei settori che rientrano nell’ambito dell’ETS (il sistema di scambio emissioni).
Cos’altro prevede il regolamento
Inoltre, il regolamento rinvia al 2028 l’entrata in vigore dell’ETS2, ovvero degli obblighi di riduzione delle emissioni di CO2 derivanti dalla combustione di carburanti:
- Negli edifici;
- Nel trasporto su strada.
Conclusioni
Il regolamento appena pubblicato è un ulteriore passo per facilitare il raggiungimento dell’obiettivo della neutralità climatica fissato per il 2050, che tenta al contempo di garantire una transizione equa per le imprese, senza comprometterne la competitività.
COSA DICE LA LEGGE
- Oltre al Regolamento (UE) 2026/667, vediamo gli altri riferimenti normativi relativi alla politica climatica UE.
- Regolamento (UE) 2021/1119, norma quadro della politica climatica UE, che stabilisce l’obiettivo di neutralità climatica vincolante entro il 2050.
- Direttiva 2003/87/CE, istituisce il sistema di scambio di quote di emissione (ETS) nell’Unione Europea.
- Direttiva (UE) 2023/959, introduce l’ET2 per settori come edilizia e trasporti.
INDICAZIONI OPERATIVE
Oltre al rispetto degli adempimenti e dei limiti di emissione dei gas ad effetto serra, le imprese possono contribuire al raggiungimento degli obiettivi in vari modi:
- Migliorare l’efficienza dei processi e razionalizzare i consumi, per ridurre i consumi di energia derivata da fonti fossili.
- Installazione di impianti fotovoltaici o scelta di fornitori che prediligono fonti rinnovabili.
- Avviare progetti che consentano l’assorbimento netto di carbonio: fra questi le attività di stoccaggio del carbonio e la carboniocoltura, che si può realizzare, ad esempio, tramite la rinforestazione o con l’agricoltura mista, che integra specie arbustive o arboree con la gestione delle colture e/o del bestiame.
- Implementare sistemi di gestione per l’ambiente e l’energia e certificazioni ambientali, inclusa la certificazione per gli assorbimenti di carbonio e la carboniocoltura secondo il Regolamento (UE) 2024/3012.
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