Protocolli e addestramento salvano vite. Le lezioni (scomode) dopo Crans Montana
A cura della redazione
Un incendio avvenuto in un locale affollato riporta l’attenzione sull’importanza cruciale dei protocolli di emergenza e della formazione del personale. La sicurezza non può basarsi su adempimenti formali: servono addestramento immediato, tecnologie digitali e una cultura condivisa che aiuti sia lo staff sia il pubblico a reagire rapidamente. La digitalizzazione diventa lo strumento chiave per prevenire errori e rendere i locali più sicuri e preparati.
Cosa tratta :
Gli incendi nei locali affollati seguono spesso dinamiche simili: un innesco prevedibile, materiali altamente infiammabili, vie di fuga non progettate per una vera emergenza. A volte basta una scintilla, un comportamento superficiale o un ritardo nelle reazioni per trasformare una serata di festa in una tragedia annunciata.I recenti fatti di cronaca avvenuti in un locale d’intrattenimento in area alpina durante la notte di Capodanno – un incendio sviluppatosi in pochi secondi e costato la vita a decine di persone – riportano con forza al centro del dibattito pubblico un tema che troppo spesso si riapre solo dopo l’ennesimo dramma: la sicurezza nei luoghi di intrattenimento non può essere affidata al caso, né alla buona volontà del singolo.
Deve essere organizzata, addestrata e supportata da strumenti digitali in grado di ridurre errori umani e tempi di reazione. Il contesto di festa, la giovane età del pubblico e l’uso ormai istintivo dello smartphone nelle situazioni insolite hanno contribuito a rallentare l’evacuazione. Numerose testimonianze riferiscono che molti, nei primi istanti dell’incendio, non hanno subito percepito il pericolo reale: diversi presenti stavano filmando l’evento, inconsapevoli della rapidità con cui le fiamme avrebbero saturato l’ambiente. È una dinamica sempre più frequente, che la psicologia definisce “effetto spettatore digitale”: si osserva, si registra, si condivide, ma non si agisce.
Eppure le regole sono note e la normativa italiana ed europea è chiara: i luoghi di pubblico spettacolo devono garantire vie d’uscita adeguate, materiali ignifughi e personale addestrato, con un piano di emergenza scritto, provato e conosciuto da tutti. Ma questo, da solo, spesso non basta. I casi recenti dimostrano che serve un salto di qualità nella gestione, soprattutto attraverso soluzioni digitali capaci di monitorare gli spazi in tempo reale, guidare le evacuazioni e supportare la formazione continua del personale.
Il fattore critico: la percezione del rischio nelle folle contemporanee
Le emergenze non peggiorano solo per carenze strutturali. Cambiano anche i comportamenti delle persone. Diversi studi indicano che, nei contesti affollati, i primi secondi sono decisivi: chi non interpreta correttamente ciò che sta accadendo tende a rimanere immobile. Se poi interviene la distrazione indotta dallo smartphone, il “tempo di premovimento” – cioè il tempo che passa tra l’allarme e la decisione di mettersi in salvo – si allunga fino a livelli pericolosi.
In un incendio indoor, bastano due minuti per raggiungere temperature tali da rendere l’aria non respirabile. Quando la folla reagisce in ritardo o si muove in modo disordinato, il rischio di compressione e panico aumenta. È per questo che l’addestramento periodico e la presenza di personale formato diventano fondamentali per ridurre l’incertezza e guidare i presenti con calma e autorevolezza.
Protocolli chiari, addestramento costante: la sicurezza non è un adempimento, ma un processo
Troppo spesso i protocolli di sicurezza vengono percepiti come “carte da esibire ai controlli”, ma non come strumenti operativi quotidiani. Questo equivoco rappresenta uno dei punti deboli di molti locali e strutture stagionali, dove l’avvicendamento del personale è frequente e la formazione rischia di essere vista come un peso anziché come un investimento.In realtà, il personale di sala, i camerieri, i barman e gli addetti al pubblico sono i primi soccorritori reali in caso di emergenza. Sono loro a dover riconoscere un principio d’incendio, individuare la via d’uscita più sicura, aiutare i clienti, dare segnali chiari e precisi. Senza una formazione immediata e completa, questo ruolo non può essere svolto.Ed è proprio qui che la sicurezza e la prevenzione offrono le soluzioni più efficaci:
– piattaforme per gestire la formazione obbligatoria, con tracciamenti automatici e refresh periodici;
– sistemi di controllo giornaliero delle uscite e degli impianti;
– app che permettono allo staff di registrare segnali di pericolo o comportamenti rischiosi;
– segnaletica dinamica che cambia in tempo reale in base al punto dell’incendio;
– tecnologie di conteggio automatico delle persone presenti, indispensabili per evitare sovraffollamenti.
La sicurezza, oggi, passa necessariamente dalla capacità di sfruttare questi strumenti per eliminare errori prevedibili e rendere i protocolli più semplici da applicare.
Il ruolo chiave dell’organizzazione: prevenire significa formare, allenare e digitalizzare
Non esiste prevenzione senza cultura, e non esiste cultura senza ripetizione.
Un piano di emergenza efficace non deve essere solo scritto: deve essere provato, simulato e aggiornato. La simulazione – meglio se supportata da strumenti digitali che ricreano scenari realistici – riduce lo stress del personale e consente di interiorizzare i comportamenti corretti. Allo stesso modo, la formazione deve essere immediata: chi lavora anche solo una notte in un locale ad alta affluenza deve sapere come comportarsi. Nessun rinvio, nessuna deroga: prima si impara, poi si lavora. La legge italiana e le direttive europee lo ribadiscono chiaramente. E le tecnologie, oggi, permettono di formare rapidamente anche personale stagionale, grazie a moduli digitali, micro‑learning, videolezioni e piattaforme che verificano automaticamente l’apprendimento.
La tecnologia come alleato: dai sistemi intelligenti all’educazione digitale del pubblico
La sicurezza moderna non riguarda solo il personale, ma anche il pubblico. Sensibilizzare i clienti – soprattutto i più giovani – significa ricordare che in emergenza non c’è tempo da perdere.
Molti locali stanno introducendo sistemi che:
– mostrano automaticamente le vie d’uscita sugli schermi dell’impianto audio-video nelle prime fasi di apertura;
– inviano notifiche sui biglietti digitali con le istruzioni essenziali di evacuazione;
– utilizzano app di prenotazione per informare, educare e orientare il comportamento dei clienti.Sono soluzioni semplici, ma potentissime. La sicurezza, quando è digitale, diventa più comprensibile, più immediata e più vicina ai comportamenti reali delle persone.
Cosa si può imparare: una nuova cultura dell' emergenza
Le tragedie non possono essere cancellate, ma possono diventare l’occasione per costruire qualcosa di migliore. La diffusione di protocolli aggiornati, l’uso sistematico di tecnologie intelligenti, l’addestramento continuo e la responsabilizzazione del pubblico sono i pilastri su cui si deve costruire una nuova cultura della sicurezza nei luoghi di intrattenimento.Perché ogni emergenza è unica, ma le soluzioni efficaci sono sempre le stesse: preparazione, addestramento, organizzazione e tecnologie che aiutano le persone a fare la cosa giusta nel momento giusto.
COSA DICE LA LEGGE
La normativa italiana ed europea stabilisce che:
- I luoghi di pubblico spettacolo devono garantire vie di esodo adeguate, materiali ignifughi e piani di emergenza aggiornati (D.M. 03/08/2015, D.M. 02/09/2021).
- La formazione in materia di salute e sicurezza deve essere preventiva e proporzionata al rischio (D.Lgs. 81/2008 e Accordo Stato-Regioni).
- I datori di lavoro sono civilmente e penalmente responsabili se un lavoratore non formato o non addestrato interviene in modo errato causando danni (art. 2087 c.c.).
- Le norme europee richiamano il principio di precauzione e sottolineano l’importanza della prevenzione, specie nei settori ad elevata affluenza di pubblico.
INDICAZIONI OPERATIVE
Implementare piattaforme digitali per formazione, tracciamento presenze, prove di evacuazione e manutenzione programmata.
- Mappare e verificare giornalmente le vie di fuga tramite checklist digitali con registrazione automatica.
- Addestrare tutto il personale PRIMA dell’impiego, con moduli brevi e ripetuti, anche tramite app o micro-learning.
- Utilizzare sistemi di conteggio e monitoraggio delle presenze per prevenire sovraffollamenti.
- Introdurre segnaletica luminosa intelligente e sistemi audio pre-registrati da attivare in caso di allarme.
- Educare il pubblico tramite app, biglietti digitali e schermi interni con messaggi semplici e ricorrenti.
- Eseguire simulazioni periodiche, anche digitali, per verificare i tempi di reazione e la tenuta dei flussi di esodo.
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