Zes unica: approvati i modelli di comunicazione
A cura della redazione
L’Agenzia delle entrate, con il provvedimento direttoriale prot. N. 3882 del 30 gennaio 2026, ha approvato i modelli di comunicazione per la fruizione in compensazione, del credito d’imposta per gli investimenti realizzati negli anni 2026, 2027 e 2028 nella Zes unica per il Mezzogiorno (art. 1, c. 440 della Legge 199/2025).
Più precisamente, la comunicazione serve a rendere note le spese ammissibili, sostenute o che si prevede di sostenere entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento, relative all’acquisizione di beni strumentali destinati a strutture produttive già esistenti o che vengono impiantate nella ZES unica, che ricomprende le zone assistite delle regioni Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna, Sicilia e, in deroga alla normativa comunitaria, anche di quelle delle regioni Marche, Umbria e Abruzzo.
La comunicazione deve essere inviata, esclusivamente in modalità telematica:
- dal 31 marzo 2026 al 30 maggio 2026 per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2026 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2026;
- dal 31 marzo 2027 al 30 maggio 2027 per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2027 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2027;
- dal 31 marzo 2028 al 30 maggio 2028 per comunicare l’ammontare delle spese ammissibili sostenute dal 1° gennaio 2028 e quelle che prevedono di sostenere fino al 31 dicembre 2028.
A seguito della presentazione della Comunicazione è rilasciata, entro cinque giorni, una ricevuta che ne attesta la presa in carico, ovvero lo scarto, con l’indicazione delle relative motivazioni.
La Comunicazione è scartata qualora il richiedente non sia titolare di una partita IVA attiva alla data del suo invio. Inoltre, la Comunicazione è scartata se il codice attività, rientrante nella classificazione ATECO 2025, e il codice catastale del comune riferiti a ciascuna struttura produttiva, non corrispondono a quelli comunicati e risultanti nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.
Successivamente, deve essere inviata la Comunicazione integrativa, a pena di decadenza dall’agevolazione, per attestare l’avvenuta realizzazione, entro il 31 dicembre dell’anno di riferimento (2026, 2027 o 2028), degli investimenti indicati nella Comunicazione precedentemente inviata. L'ammontare degli investimenti non può essere superiore a quello riportato nella predetta Comunicazione.
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